Europee 2024, liste dei candidati ancora incomplete e Brescia resta sottorappresentata

Mancano (a pressoché tutti) dei pezzi: quattro nomi di qua, tre di là, sei dall’altra parte. C’è chi è ormai rassegnato («che ne so, lo scopriremo a questo punto quando le consegneranno»), chi fa spallucce («tanto qui si tratta di capire solo chi farà da riempitivo»), chi fatica a tenersi sul groppone la contrarietà («a un certo punto sembrava il mercato del pesce»).
Fatto sta che, effettivamente, in questa marcia di avvicinamento alle elezioni Europee dell’8 e del 9 giugno la situazione liste è stata costellata dall’indecisionismo. E siccome i primi a fare melina sono stati (anche in questo caso pressoché tutti) i big, il ritardo nella scelta dei candidati è franato di conseguenza sulle altre posizioni.
Un nervosismo che gli esponenti e gli iscritti dei partiti bresciani ascrivono, da un lato, allo stress-test interno al centrodestra (con la battaglia tra Fratelli d’Italia e Lega e con il duello a chi scavalcherà chi tra Forza Italia e Lega) e, dall’altro, specie nel centrosinistra (campo largo, campo larghissimo annessi) allo stress-test in chiave «promozione o bocciatura» del governo a guida Giorgia Meloni.
Il rischio
Fatto sta che, in questa sfida elettorale, già dal principio più simile a una rincorsa che a una corsa, Brescia rischia davvero di essere sottodimensionata. Non solo nell’esito, ma anche in partenza: al momento il numero di candidati certi si ferma a otto.
È vero: le liste non sono chiuse (mancano una serie di caselle, appunto), ma trasversalmente non ci si aspettano chissà quali sorprese eclatanti. E si parte già con almeno due grandi assenze: è quasi certa l’esclusione di politici bresciani tanto nella lista del Pd quanto in quella del Movimento 5 stelle.
Candidature
Cosa sappiamo delle candidature nella nostra circoscrizione (che include Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta)? I bresciani certamente in partita al momento si fermano a otto, un conto al quale potrebbe aggiungersi qualche esponente per Insieme Liberi; per Pace, terra e dignità (anche a Brescia prosegue la raccolta firme per riuscire a presentarsi) e per Democrazia sovrana e popolare.
Fratelli d’Italia non ha ancora ufficializzato tutti i nomi («alcuni sono ancora incerti» assicurano dai territori). Ma tutti danno ormai per certo che la premier Giorgia Meloni sarà capolista in tutte le circoscrizioni. In corsa per Brescia Paolo Inselvini e Mariateresa Vivaldini (punto interrogativo per Guido Bonomelli e per Eugenio Fossati). Confermati gli uscenti Carlo Fidanza, oggi capodelegazione dei meloniani, e Pietro Fiocchi; dentro anche Vincenzo Sofo (ex leghista e compagno di Marion Maréchal Le Pen, figlia della sorella di Marine), Mario Mantovani e la sottosegretaria in Regione Lara Magoni.
Anche la Lega schiera due bresciani (l’uscente Oscar Lancini e l’on. Simona Bordonali) e rimette il timbro sugli uscenti Silvia Sardone, Angelo Ciocca, Alessandro Panza e Isabella Tovaglieri. A loro si aggiungono l’assessore regionale Alessandro Fermi, Giovanni Malanchini, Francesco Bruzzone, Lorenza Rosso e Gianna Gancia. Resta l’incognita del generale Vannacci, ancora in pole come capolista.
Alleanza Verdi Sinistra schiera il bresciano Giovanni Mori, già portavoce dei Fridays for future, ma in lista ci sarà anche il nome di Ilaria Salis, la docente detenuta da 13 mesi in Ungheria; certa anche Benedetta Scuderi, portavoce dei giovani dei Verdi Europei e co-fondatrice dei Giovani Verdi italiani.
Stati Uniti d’Europa (che raggruppa +Europa, Italia viva, Psi e Radicali) ha scelto di schierare capolista Emma Bonino, mentre la quota bresciana dovrebbe essere rappresentata da Monica Lippa. Azione, intanto, ha stretto l’alleanza con Nos (correrà il fondatore Alessandro Tommasi) e una fetta di socialisti: per Brescia c’è Caterina Avanza che potrebbe essere capolista o co-capolista con Carlo Calenda (che non ha ancora sciolto la riserva), in lizza anche Daniele Nahum, Cristina Lodi, Maria Pia Abbracchio, Giovanni Barosini, Leonardo Lotto, Giuseppe Zollino.
Per Forza Italia, oltre ad Antonio Tajani, ci saranno la co-capolista Letizia Moratti, la bresciana uscente Stefania Zambelli (ex leghista), Marco Reguzzoni (ex capogruppo del Carroccio alla Camera), Roberto Cota, Massimiliano Salini e Paolo Damilano, ex candidato sindaco di Torino.
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