Gavardo, Mora e Chiodi sfidano il sindaco uscente Comaglio

Enrico Giustacchini
Tre nomi per puntare su territorio, ambiente e riqualificazione edilizia
Il Municipio di Gavardo in piazza Marconi - © www.giornaledibrescia.it
Il Municipio di Gavardo in piazza Marconi - © www.giornaledibrescia.it
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A Gavardo, il centro più popoloso della Valle Sabbia, sono tre le liste in campo.

«Insieme per Gavardo»

La civica «Insieme per Gavardo» ripropone alla guida del paese il sindaco uscente Davide Comaglio. «Riteniamo di poter dire - afferma Comaglio - che in questi cinque anni Gavardo abbia voltato pagina. Arrivavamo da un periodo di commissariamento e abbiamo dovuto fare i conti da subito con la difficile stagione del Covid. Nonostante ciò, abbiamo avviato o concluso numerose opere, dal rifacimento delle piazze dei centri storici del capoluogo e di Sopraponte, alla riqualificazione degli edifici della Scuola primaria e delle medie, dalla messa in sicurezza delle aree a rischio idrogeologico, al potenziamento della videosorveglianza».

Il programma per il prossimo mandato definisce ulteriori progetti, tra cui il completo sviluppo del Distretto del commercio, di cui Gavardo è capofila, la formulazione di un nuovo Piano di governo del territorio e l’impegno a reperire le risorse per la riconversione delle ex scuole elementari e per il trasferimento degli impianti del tiro a segno.

«Amiamo Gavardo»

Alla civica di Comaglio si contrappone «Amiamo Gavardo», compagine sostenuta dai partiti di centrodestra - Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega -, dal Popolo della famiglia e da «Chèi de Suerpónt». Candidato alla carica di primo cittadino è Gian Paolo Mora, già sindaco del paese dal 1985 al 1995.

«Il nostro programma - dichiara "Amiamo Gavardo" - potrebbe essere costituito da una linea guida riassumibile nello slogan: "Niente grandi opere". Gavardo ha bisogno piuttosto di una costante manutenzione dell’esistente, a partire dalle asfaltature delle strade e dal miglioramento del decoro urbano e del verde pubblico». Pieno supporto viene assicurato all’istruzione, ai nuclei familiari - garantendo a quelli con figli piccoli servizi più ampi e con maggiore elasticità di fruizione - e al ricco tessuto del volontariato. Anche Mora e la sua squadra promettono la ricerca di soluzioni per il recupero dell’edificio delle vecchie scuole elementari e per individuare una nuova collocazione per il tiro a segno.

«Gavardo in Comune»

La terza lista che gli elettori troveranno sulla scheda è «Gavardo in Comune», che candida a sindaco Mattia Chiodi, insegnante con una laurea in ingegneria ambientale. «Siamo un movimento indipendente, che vuol farsi carico delle problematiche dei cittadini e favorire un’accresciuta rappresentanza degli stessi all’interno dell’istituzione - spiega Chiodi -. La nostra è una visione ecologista, che metta in primo piano la salvaguardia del territorio. Tra gli obiettivi che ci poniamo vi è proprio la valorizzazione dell’ambiente, anche attraverso il ridisegno del sistema di depurazione e di quello dello smaltimento dei rifiuti, la difesa delle risorse idriche, la promozione dei prodotti a km 0». «Gavardo in Comune» annuncia inoltre l’impegno perla riqualificazione del centro storico e una grande attenzione alle tematiche sociali e alle esigenze delle famiglie e delle fasce più deboli della popolazione.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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