Lunga vita alla vite. Possibile però solo dopo averla clonata con un processo che può incominciare solamente se la pianta ha almeno quarant’anni. È la nuovissima strada sulla quale in Franciacorta si è avviata la cantina de «Lo Sparviere», una delle cinque che fanno parte di Agricole Gussalli Beretta: un processo di lavoro, quello della clonazione, avviato per dare continuità sui terreni di Monticelli ai vigneti più vecchi dell’allevamento Sylvoz (dal nome del loro inventore) tra i 2.500 ceppi presenti per ettaro. Obiettivo del progetto è «non disperdere il nostro patrimonio genetico facendo rivivere quella che è la nostra identità e la nostra storia» racconta la signora Monique Poncelet Gussalli Beretta, proprietaria de Lo Sparviere e tra le prime «Donne del vino bresciane».
Una tenuta la cui storia è legata a quella della famiglia dell’avvocato Franco Gussalli che conduceva da generazioni i terreni in Franciacorta, seppur con produzioni familiari, con una svolta imprenditoriale verso il mercato a partire dai primi anni Ottanta impressa dalla famiglia.



