Trattori davanti al Pirellone: la protesta degli agricoltori Coldiretti
Bandiere gialle, striscioni e gli immancabili trattori per difendere un’agricoltura oggi «sotto scacco». È con questo slogan che migliaia di agricoltori della Coldiretti si sono ritrovati questa mattina davanti al Pirellone, in piazza Duca d’Aosta, a Milano, per chiedere interventi urgenti a sostegno delle imprese agricole e denunciare l’aumento dei costi che sta mettendo sotto pressione le aziende del settore.
Criticità
Tra le principali criticità segnalate ci sono il rincaro del gasolio agricolo, aggravato dalle tensioni internazionali, l’aumento dei costi di produzione, il peso della burocrazia e la concorrenza dei prodotti esteri venduti a prezzi più bassi rispetto alle produzioni locali. Alla mobilitazione hanno partecipato imprese agricole provenienti da tutta la regione. Tra loro anche decine di coltivatori diretti arrivati dalla provincia di Brescia con dodici pullman.
Tra i temi portati all’attenzione delle istituzioni regionali anche la gestione della risorsa idrica, con la stagione irrigua alle porte. Gli agricoltori chiedono misure per garantire la disponibilità d’acqua per l’agricoltura e per prevenire nuove emergenze che potrebbero compromettere l’avvio delle semine primaverili.
Alla Regione Lombardia Coldiretti chiede inoltre interventi per semplificare le procedure burocratiche e ridurre i controlli duplicati, accelerare i risarcimenti per i danni causati da eventi climatici estremi, rafforzare le misure contro il consumo di suolo agricolo e affrontare il problema della fauna selvatica, che in molte aree provoca danni alle coltivazioni.
Contro le speculazioni
Sul fronte nazionale, intanto, l’organizzazione agricola ha annunciato di aver presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Guardia di Finanza per chiedere di fare luce su possibili manovre speculative sul prezzo del gasolio agricolo. L’iniziativa, firmata dal presidente Ettore Prandini e dal segretario generale Vincenzo Gesmundo, riguarda il rapido aumento registrato negli ultimi giorni sul gasolio agevolato, passato in circa una settimana da circa 0,85 euro al litro fino a punte di 1,25 euro, con picchi segnalati soprattutto in Sicilia e Puglia.
Secondo Coldiretti si tratta di un incremento ritenuto anomalo rispetto all’andamento generale dei carburanti: nello stesso periodo il diesel per autotrazione avrebbe registrato aumenti più contenuti, stimati tra i 18 e i 19 centesimi al litro, mentre per il gasolio agricolo l’incremento sarebbe arrivato fino a 40-45 centesimi. Un aumento che, secondo l’organizzazione, rischia di avere effetti a cascata sull’intera filiera agroalimentare.
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