Economia

Trasparenza retributiva: è giusto conoscere gli stipendi dei colleghi?

Con la riforma, in vigore da domenica, si potrà sapere la media dei guadagni in azienda: un'arma contro le discriminazioni o un danno alla privacy?
Entra in vigore domenica la nuova norma sulla trasparenza retributiva
Entra in vigore domenica la nuova norma sulla trasparenza retributiva

Da questa domenica entrano in vigore le nuove regole sulla trasparenza retributiva, una svolta che cancella il segreto salariale in ufficio. Le aziende avranno l'obbligo di rendere pubblici i criteri per determinare gli stipendi, mentre i dipendenti acquisiranno il diritto di conoscere le medie salariali dei colleghi (divise per genere) che svolgono le stesse mansioni.

I sostenitori vedono nella riforma un'arma fondamentale per garantire l'equità e azzerare il gender pay gap, facendo emergere discriminazioni finora nascoste. Restano però forti resistenze culturali legate alla privacy sui guadagni, oltre a un problema pratico per le piccole e medie imprese: in team ridotti, infatti, le medie rischiano di far saltare l'anonimato dei singoli dipendenti, alimentando tensioni interne.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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