Economia

«Dal talento alla professione»: una sinergia per la crescita dei giovani

A settembre prenderà il via il corso di perfezionamento e alta formazione organizzato dalla Fondazione Cinzia Dabrassi con il supporto di UniBs, istituzioni e imprese
Le lezioni del corso Dal talento alla professione inizieranno il 10 settembre
Le lezioni del corso Dal talento alla professione inizieranno il 10 settembre

L’obiettivo principale del progetto è quello di offrire agli studenti un’eperienza integrata tra didattica avanzata e applicazione pratica per sviluppare competenze trasversali e specialistiche negli ambiti del risk management, governance e e sostenibilità. Le lezioni del corso di perfezionamento e alta formazione «Dal talento alla professione» inizieranno il 10 settembre, Il termine per la presentazione della domanda della borsa di studio è fissato al 17 luglio.

«Questa è un’iniziativa che nasce dalla convinzione che la crescita dei giovani rappresenti una responsabilità condivisa – ha ribadito durante la presentazione del corso il presidente della Fondazione Cinzia Dabrassi, Paolo Prandi -. Università, istituzioni, imprese e società civile dispongono di competenze e risorse importanti, ma raramente progettano insieme iniziative concrete - spiega il presidente della fondazione, Paolo Prandi -. La convenzione nasce per creare un'alleanza stabile tra questi soggetti e offrire ai giovani opportunità che nessuno, da solo, avrebbe potuto mettere a disposizione con la stessa efficacia».

Tra i promotori del progetto vi è anche il Comune di Brescia. «Abbiamo aderito con convinzione perché crediamo che investire sui giovani significhi investire sul futuro della città. La convenzione rappresenta un modello concreto di collaborazione tra istituzioni, università, imprese e società civile, capace di trasformare la formazione in opportunità reali di crescita professionale – concorda la sindaca Laura Castelletti -. Il nostro obiettivo è creare le condizioni affinché i talenti possano svilupparsi qui, mettendo a disposizione competenze, relazioni e occasioni di inserimento qualificato nel mondo del lavoro. Ho trovato significativa la capacità di mettere attorno allo stesso tavolo soggetti diversi che condividono una visione comune. Non si tratta di un semplice percorso formativo, ma della costruzione di un vero ecosistema territoriale in cui università, imprese e istituzioni lavorano insieme per accompagnare i giovani dalla formazione alla professione. È un progetto che unisce qualità, concretezza e responsabilità verso le nuove generazioni».

La sindaca di Brescia, Laura Castelletti
La sindaca di Brescia, Laura Castelletti

La prima cittadina di Brescia riconosce inevitabilmente che la crescita del territorio sia tra le principali sfide che l’amministrazione comunale si pone. «La sfida più importante è trasformare questa capacità di crescita in opportunità durature per le nuove generazioni – continua Castelletti -. Viviamo in un contesto caratterizzato da grande complessità, innovazione tecnologica e cambiamenti rapidi. Dobbiamo essere in grado di preparare giovani con competenze solide, spirito critico, capacità di adattamento e senso di responsabilità. Solo così Brescia potrà continuare a essere competitiva e attrattiva nel lungo periodo. Il territorio è il cuore dell'iniziativa. La Convenzione nasce proprio dalla consapevolezza che nessun soggetto, da solo, può affrontare le sfide della formazione e dell'occupazione giovanile. Brescia dispone di un tessuto imprenditoriale, universitario e istituzionale di grande valore. Mettere in rete queste eccellenze significa creare un ambiente favorevole alla crescita dei giovani e allo sviluppo delle imprese. È la dimostrazione che quando una comunità lavora insieme può ottenere risultati concreti e misurabili». In quest’ottica il progetto «Dal talento alla professione» assume una valenza strategica. «La convenzione – chiude Castelletti – rappresenta un investimento strategico sul capitale umano. Se vogliamo che Brescia continui a crescere, innovare e competere, dobbiamo coltivare le competenze delle nuove generazioni e creare una futura classe dirigente capace di affrontare sfide sempre più complesse. La Convenzione non è un progetto episodico, ma può diventare un modello stabile di collaborazione tra istituzioni, università e sistema economico, generando valore per tutta la comunità».

Alle parole della sindaca di Brescia hanno fatto eco quelle del presidente di Confindustria Brescia, Paolo Streparava. «La convenzione affronta temi che oggi sono centrali per il futuro delle imprese. Viviamo in un contesto sempre più complesso e le organizzazioni devono imparare a gestire cambiamenti, rischi e opportunità. Il progetto ha il merito di mettere insieme formazione, esperienza concreta e confronto con professionisti di alto profilo – evidenzia l’imprenditore –. Il carattere concreto dell'iniziativa, aspetto a me particolarmente caro anche nella mia vita di imprenditore. Non si tratta di teoria. Parliamo di competenze che le imprese devono imparare a utilizzare quotidianamente. E soprattutto parliamo di un modello nel quale le imprese non sono semplici destinatarie del progetto, ma diventano parte attiva del percorso».

Il presidente di Confindustria Brescia, Paolo Streparava
Il presidente di Confindustria Brescia, Paolo Streparava

In una situazione congiunturale contrassegnata da una forte incertezza dei mercati, peraltro il tema del risk management è molto sentito all’interno nostre aziende. «Già nelle linee guida di programma del mio mandato avevo individuato la gestione dei rischi come una delle competenze chiave per il futuro del sistema imprenditoriale bresciano – ribadisce Streparava -. Per questo ho visto nel progetto una naturale convergenza. Le imprese sono chiamate ogni giorno a prendere decisioni in contesti incerti. Saper leggere, prevenire e governare i rischi è diventato un elemento essenziale della pianificazione e della buona gestione. Per questo motivo non possono limitarsi a chiedere competenze al sistema formativo: devono contribuire direttamente a costruirle, mettendo a disposizione esperienza, visione e capacità di accompagnamento. Il valore delle società incubatrici è proprio questo: non si limitano a ospitare uno stage, ma diventano parte integrante del percorso formativo. Alcuni loro rappresentanti seguiranno direttamente le lezioni e ogni tirocinio sarà accompagnato da tutor dedicati, così da garantire un collegamento costante tra formazione, impresa e crescita professionale. In questo modo il percorso non resta confinato all’aula, ma entra concretamente nella vita delle organizzazioni. Mi auguro che sempre più imprese partecipino al progetto. Brescia ha una grande tradizione imprenditoriale e può diventare un laboratorio interessante anche su questi temi».

Un auspicio condiviso da Roberto Saccone, presidente della Camera di Commercio di Brescia e tra i promotori del corso «Dal talento alla professione». «La Camera di Commercio ha aderito al progetto perché risponde in modo diretto alle esigenze delle imprese del territorio – ha puntualizzato l’imprenditore -. Oggi servono competenze solide sui temi della governance, del controllo, della prevenzione dei rischi e della sostenibilità, aspetti che stanno diventando decisivi per la competitività. La crescente complessità dei mercati e l’intensificarsi della regolamentazione hanno, in effetti, reso indispensabile il rafforzamento delle competenze in tali ambiti. Sostenere questo percorso significa accompagnare le imprese verso una gestione moderna e responsabile».

Il presidente della Camera di Commercio di Brescia, Roberto Saccone
Il presidente della Camera di Commercio di Brescia, Roberto Saccone

Non solo. «La competitività delle imprese si gioca, sempre più, sulla qualità del proprio personale. Investire sui giovani, in particolare, significa investire sul futuro della nostra economia – non ha dubbi Saccone -. Le figure professionali che si intendono creare con il progetto «Diamo forza ai talenti!» e in particolare con il corso «Dal talento alla professione» richiedono percorsi formativi interdisciplinari. Si tratta, infatti, di professionalità capaci di integrare competenze giuridiche, economiche, tecnologiche e organizzative, ora molto richieste dalle imprese. In un contesto in cui il mercato del lavoro registra una persistente carenza di professionisti adeguatamente formati, disporre di docenti e esperti riconosciuti è un valore aggiunto che distingue il progetto. Grazie alla forza della partnership istituzionale e alla reputazione del progetto. Quando si presenta un’iniziativa che unisce Università, Enti pubblici, imprese e una Fondazione impegnata nel supporto alle imprese, viene immediatamente riconosciuta la serietà dell’investimento. Inoltre, il progetto offre un quadro chiaro: governance, rischio e sostenibilità sono temi centrali per chi opera nello scenario economico attuale. Invito le imprese a cogliere questa opportunità. Il progetto nasce per rispondere alle loro esigenze. Competenze in governance, rischio e sostenibilità, come evidenziato, sono ormai indispensabili per competere. Usufruire di questo progetto significa investire su professionalità che potranno rafforzare i loro processi interni e la loro capacità di innovare. Chi partecipa oggi sarà più forte domani». Con queste promesse, il presidente della Camera di Commercio di Brescia rilancia: «Auspico che il progetto diventi un punto di riferimento stabile per la formazione avanzata nel nostro territorio. Brescia ha tutte le carte in regola per essere protagonista in tale ambito, e il progetto può crescere ampliando i percorsi, coinvolgendo nuove imprese e sviluppando ulteriori iniziative di accompagnamento al lavoro. L’obiettivo è costruire un ecosistema che generi competenze, innovazione e opportunità per molti anni». 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

Economia & Lavoro

Storie e notizie di aziende, startup, imprese, ma anche di lavoro e opportunità di impiego a Brescia e dintorni.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...