La soglia psicologica dei 200 milioni di ricavi non è stata scalfita. «Ci tenevamo particolarmente», confida l’ad Paolo Streparava. «Nelle drammatiche settimane del lockdown non avrei scommesso su questi risultati». Streparava Holding chiude l’esercizio 2020 con un bilancio consolidato da «incorniciare»: ricavi a 202,8 milioni, che si confrontano con il record storico di 232,6 milioni di fatturato toccato nel 2019 (-13%); un Mol/Ebitda in miglioramento a 18,7 milioni; ed un utile netto di gruppo a 9,5 milioni (era di 12,2 milioni nel 2019).
«Risultati molto positivi, frutto di un lavoro importante che abbiamo realizzato tutti insieme - commenta il presidente e cavaliere del lavoro Pier Luigi Streparava -. Durante la pandemia le parole resilienza e fragilità sono entrate nel vocabolario comune. Noi alla Streparava, pur non usandole, ne abbiamo applicato i significati: abbiamo saputo resistere agli shock e siamo rimasti quelli di prima; abbiamo sviluppato l’antifragilità, insieme abbiamo esaminato le nostre attività dando luogo ad una cosa migliore».




