«Siamo alle solite, è un modo di procedere che ci lascia francamente sconcertati». Così Confcommercio Lombardia dopo l'annuncio dello slittamento delle riaperture degli impianti da sci. «Non è possibile che la comunicazione arrivi a poche ore da quella che doveva essere la riapertura» commenta Confcommercio Lombardia.
«Il danno sarà enorme: alberghi, negozi, ristoranti, centinaia di imprese avevano pianificato la ripartenza richiamando dipendenti, si erano rifornite, avevano accettato prenotazioni».
«La stagione, mai di fatto partita, è praticamente finita: la situazione è estremamente grave per il comparto della montagna si rischia davvero il punto di non ritorno». «Le imprese dovranno essere risarcite velocemente, ma il caos generato dall'ennesimo annuncio tardivo avrà un impatto non meno grave della stessa chiusura», conclude.


