EconomiaBassa

Stipendi «tagliati» per i 70 lavoratori dell’aeroporto di Montichiari

Da quando è stata sostituita l’impresa titolare d’appalto le buste paga si sono alleggerite: pagate solo le ore effettuate, non quelle previste da contratto
Un cargo postale in pista all'aeroporto di Montichiari - © www.giornaledibrescia.it
Un cargo postale in pista all'aeroporto di Montichiari - © www.giornaledibrescia.it
AA

Settanta lavoratori dell’aeroporto di Montichiari da qualche mese hanno la busta paga più leggera del previsto, e più leggera anche di quanto stabilisce il loro contratto di lavoro.

Il problema sarebbe iniziato dalla scorsa estate, e precisamente dall’1 agosto 2025, quando nel cambio del titolare d’appalto, la vecchia affidataria, la Cooperativa Facchini, è stata sostituita dall’impresa romana Moving Handling 24 srl.

Negli ultimi mesi il personale, quasi tutto assunto con contratti part time, lamenta di aver percepito stipendi spesso più bassi del previsto, con pagamenti di un numero di ore inferiore rispetto a quanto pattuito. «Sta succedendo che ai dipendenti di MH 24 in questi mesi sono state pagate solo le ore di lavoro effettivamente svolte – spiega il sindacalista di Filt Cgil Giovanni De Lucia – quando però il contratto di lavoro prevede il pagamento di tutte le ore mensili per cui si è stati assunti. In questo modo, se lo stipendio medio si aggira sui 1.100 euro, a qualcuno capita di trovarsi in busta 800-900 euro».

Cosa chiede il sindacato

L’ipotesi di accordo avanzata dai sindacati prevederebbe il pagamento degli arretrati da agosto a novembre e la creazione di una banca ore, da cui attingere pagando solo la parte straordinaria. Al momento l’ipotesi non si sarebbe concretizzata perché quanto percepito da MH 24 per l’appalto non sarebbe sufficiente a consentire il pagamento degli arretrati.

Il sindacato ha già aperto una procedura, avviata da Filt Cgil e da Usb, che a novembre ha già visto un primo incontro in Prefettura alla presenza sia di MH 24 che dei sindacati. Il secondo è in programma per giovedì 14 gennaio, e vedrà anche la presenza della società gestore dell’aeroporto. A questo problema si aggiunge che durante le pause dei turni spezzati i lavoratori attendono di ricominciare in macchina visto che in aeroporto non hanno un posto dove stare, e la stessa cosa succede in pausa pranzo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Economia & Lavoro

Storie e notizie di aziende, startup, imprese, ma anche di lavoro e opportunità di impiego a Brescia e dintorni.