Economia

Stagione in salita per gli olivicoltori: «Già perso quasi il 40% del raccolto»

Gianfranco Comincioli, produttore di Puegnago: «Il settore è stato flagellato dalla grandine e dagli insetti infestanti. Investire nella qualità»
Una fase della lavorazione delle olive - © www.giornaledibrescia.it
Una fase della lavorazione delle olive - © www.giornaledibrescia.it

Non è facile fare previsioni sulla nuova campagna olivicola bresciana che partirà tra qualche mese, tuttavia è quasi scontato che in generale ci potrà essere un calo produttivo medio del 40 per cento.

Un dato prudenziale perché la situazione è molto disomogenea tra zone all’interno degli stessi areali produttivi del Garda e del Sebino. È questa la valutazione di Gianfranco Comincioli, noto produttore olivicolo e vitivinicolo di Puegnago dove coltiva oltre 5 mila piante di ulivo su una superfice di 20 ettari e che dal 2001 ha lanciato una linea innovativa nella veste e nella qualità per promuovere l’olio del Garda nel mondo, attraverso l’utilizzo di bottiglie particolari che ricordano quelle dei profumi e che continua a riscuotere successo nelle cucine dei migliori ristornati.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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