Economia

Seconde case sul Garda: forte domanda e quotazioni alte

Un equilibrio complesso: da un lato il valore economico e turistico, dall’altro le esigenze di chi lo vive tutto l’anno
Per molti il Garda è il luogo del cuore in cui vivere diversi mesi all’anno
Per molti il Garda è il luogo del cuore in cui vivere diversi mesi all’anno

Sul Garda ci sono case che esistono due volte. La prima è silenziosa, invernale, fatta di tapparelle abbassate e vie quasi vuote. La seconda arriva con la bella stagione, quando le stesse abitazioni si riempiono di voci, luci accese e presenze che cambiano il volto dei paesi.

Componente del territorio

Sono le seconde case, una componente strutturale del territorio gardesano. Non un fenomeno recente, ma una realtà che negli anni ha assunto dimensioni sempre più rilevanti, accompagnando lo sviluppo turistico e modificando in modo evidente l’equilibrio tra residenti e presenze stagionali.

Lungo la sponda bresciana, da Desenzano fino all’alto lago, interi quartieri vivono questa alternanza. Abitazioni utilizzate solo per alcune settimane o mesi all’anno, spesso acquistate da famiglie provenienti da altre province o dall’estero, attratte da un contesto che unisce paesaggio, servizi e accessibilità.

Effetti negativi e positivi

Accanto alla funzione tradizionale di casa per le vacanze, negli ultimi anni si è rafforzata anche quella legata all’investimento. Le seconde case vengono sempre più spesso destinate agli affitti brevi, contribuendo ad alimentare un’offerta ricettiva diffusa che si affianca a hotel e strutture organizzate. Questo utilizzo ha effetti diretti sul mercato immobiliare.

La domanda resta elevata e i prezzi, soprattutto nelle località più richieste, tendono a mantenersi su livelli sostenuti, con ricadute anche sulla possibilità di accesso alla casa per i residenti.

Allo stesso tempo, le seconde case rappresentano una risorsa economica per il territorio. Generano indotto, sostengono attività commerciali e servizi, e contribuiscono a mantenere viva l’attrattività del Garda come destinazione turistica.

Il rovescio della medaglia riguarda la continuità della vita nei centri abitati. Nei mesi invernali alcune aree si svuotano, con una presenza ridotta che incide sulla vitalità sociale e sulla sostenibilità di alcuni servizi. Un equilibrio complesso: da un lato il valore economico e turistico, dall’altro le esigenze di chi lo vive tutto l’anno.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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