Economia

Dopo il risanamento Atb Group torna a correre e rivede l’utile

A seguito della chiusura dei procedimenti, con il ritorno all’equilibrio finanziario e patrimoniale delle società, il gruppo guidato da Sergio Trombini nel 2024 ha chiuso con un fatturato di 145 milioni
La produzione di cask per il nucleare - © www.giornaledibrescia.it
La produzione di cask per il nucleare - © www.giornaledibrescia.it
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Superata la tempesta, Atb Group spiega le vele e torna a solcare i mari del mondo. Il gruppo - guidato dall’imprenditore camuno Sergio Trombini - nel 2024 è tornato in utile ed ha chiuso il bilancio consolidato con un risultato netto vicino ai 3 milioni di euro.

Le procedure di ristrutturazione avviate nel 2024 hanno trovato compimento nei primi mesi del 2025 con l’omologa del piano di ristrutturazione di Semat spa (la società era stata messa in forte difficoltà dalla crisi di liquidità del principale cliente: Acciaierie d’Italia, che aveva sospeso i pagamenti per i lavori effettuati sul sito dell’Ex Ilva di Taranto) e la sottoscrizione dell’accordo con il ceto bancario da parte di Atb Riva Calzoni (sottoscritto lo scorso 26 giugno e depositato per l’omologa il 7 luglio 2025), ultimo atto del percorso di Composizione negoziata della crisi d’impresa avviato nel 2023 a seguito della momentanea crisi di liquidità per effetto dell’onda lunga del conflitto russo-ucraino e che aveva condizionato l’andamento della società nel 2023 (il bilancio si era chiuso con una perdita vicina ai 10 milioni di euro).

L’intesa con le banche

In particolare, l’accordo (ex art 57) raggiunto da Atb Riva Calzoni - ed in attesa di omologa da parte del tribunale - ha portato ad un riassetto strategico del gruppo con, tra l’altro, la cessione del ramo d’azienda «oil&gas» attraverso la vendita dell’85% dello stabilimento di Porto Marghera all’austriaca Christof Group; e la vendita del complesso immobiliare industriale di Artogne, asset non più strategico per il nuovo piano industriale.

Sergio Trombini
Sergio Trombini

Il 2025 rappresenta quindi uno vero spartiacque col passato. La chiusura dei procedimenti, con il ritorno all’equilibrio finanziario e patrimoniale delle società ha consentito al gruppo Atb di proseguire nella realizzazione delle commesse. Per Semat si tratta di un portafoglio ordini che, al 10 marzo 2025 (post scissione di Semat Sud srl), era pari a 34 milioni di euro; mentre il 2025 per Atb Riva Calzoni si è aperto con un portafoglio ordini elevato, pari a 346 milioni, che consente un’ampia visibilità sull’esercizio in corso e sul prossimo.

I numeri del bilancio

Nel 2024 il gruppo ha sviluppato un volume d’affari di 144,8 milioni, in calo del 17% rispetto ai 175,7 milioni del 2023. La forte contrazione è correlata alle difficoltà di cui abbiamo scritto sopra. Contestualmente si è assistito ad un repentino miglioramento della redditività che ha portato ad un Mol, margine operativo lordo, pari a 9,1 milioni (il 6,3% del valore prodotto), nel 2023 la marginalità operativa era negativa per 3,3 mln.

«Il miglioramento - spiega il presidente Trombini nella relzione allegata al bilancio - è da ascriversi principalmente al riassetto strategico dei business che ha portato il gruppo, nell’ambito del percorso di risanamento intrapreso, a concentrarsi su business maggiormente redditizi abbandonando business non più remunerativi quali l’oil&gas, lo small hydro e lo small wind».

Al netto di ammortamenti e svalutazioni il risultato operativo è stato di 1,1 milioni (nel 2023 era negativo per 12,4 mln). La gestione finanziaria ha gravato sul gruppo per 3,7 milioni mentre la gestione straordinaria, determinatasi grazie agli stralci dei propri debiti da parte di Semat Spa, ha dato un contributo positivo per 7,4 milioni, portando l’utile ante-imposte a 5 milioni e l’utile netto a 3 milioni.

La fotografia

Atb Group, con quartier generale ad Artogne, opera sui mercati internazionali attraverso tre distinte divisioni. Edilizia e Servizi industriali con Semat spa e le sue controllate: Semat Engeneering (manutenzione meccanica all’ex Ilva), Semat Services (pulizie industriali all’ex Ilva), BtB gmbh (attiva nei siti siderurgici sul mercato tedesco), Società Italiana Demolizioni (specializzata in grandi opere di demolizione) e infine la società di logistica Semat Autotrasporti. Questa divisione nei prossimi mesi avvierà un cantiere per il cliente Megasider in Spagna.

Sono due le divisioni che fanno riferimento alla società Atb Riva Calzoni. La Hydro Mechanical Equipment si occupa principalmente di montaggio e installazione di grandi impianti idraulici e idroelettrici attualmente impegnata nei progetti Snowy 2.0 in Australia e Koysha in Etiopia.

La divisione Heavy Equipment opera nella fornitura di pesanti apparecchiature per impianti petrolchimici e nucleari. Grazie agli investimenti effettuati in questi anni il sito di Roncadelle è infatti diventato un centro di eccellenza per le fabbricazioni nucleari. L’esercizio 2024 è stato impegnato in particolare nella fabbricazione di «cask», contenitori per il trasporto e lo stoccaggio di materiale esausto per le centrali nucleari. Tra le recenti commesse acquisite nei mesi scorsi c’è un set di casks per impianti giapponesi commissionato dal Onps.

Il gruppo è fortemente internazionalizzato e conta le seguenti filiali: Atb Riva Calzoni Chile, società che ha sviluppato il progetto Alto Maipo e oggi operativa solo per interventi di supervisione; Atb Canada che nel 2024 ha sviluppato ordini per 16,6 milioni; Atb Usa che sviluppa il business hydro sul mercato americano (2,2 milioni nel 2024); Atb Cameroun Sasu, nata per il progetto Nachtigal oggi concluso; Atb Australia Pty ltd costituita nel 2023 per la fornitura di condotte idrauliche relative al progetto Snowy 2.0.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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