Economia

Da Remedello a New York, la sfida di Mattia sull’acqua sbarca all’Onu

L’assessore regionale Simona Tironi porta negli porta negli Usa 11 progetti innovativi lombardi, tra questi quello dello studente Carra dell’AFGP Bonsignori di Remedello
Angela Dessì
Simona Tironi con l’ambasciatore Marrapodi e Mattia Carra
Simona Tironi con l’ambasciatore Marrapodi e Mattia Carra

La Grande Mela chiama e Brescia risponde, puntando su quel «saper fare» che oggi più che mai trova casa all’interno degli istituti di formazione professionale.

È di queste ore infatti la notizia che c’è anche il bresciano Mattia Carra, studente dell’AFGP Bonsignori di Remedello, tra i protagonisti della missione istituzionale negli Stati Uniti organizzata dall’assessora all’Istruzione, Formazione e Lavoro regionale, Simona Tironi, nell’ambito della IV edizione di «Io Sono Futuro 2026», il progetto promosso da Fondazione Della Frera Ets per valorizzare le idee e le capacità dei giovani.

Una settimana di incontri tra New York e Washington che ha portato negli Usa 11 progetti innovativi sviluppati da giovani lombardi, chiamati a confrontarsi con università, esperti internazionali e rappresentanti delle istituzioni sui grandi temi dell’intelligenza artificiale, della sostenibilità e delle nuove tecnologie.

Il progetto bresciano sull’acqua

Tra questi, appunto, anche il «nostro» Mattia Carra, che a NY ha presentato il progetto AI4Water, una soluzione tecnologica che utilizza l’AI per prevedere eventi meteorologici significativi e favorire una gestione più efficiente e sostenibile delle risorse idriche.

«Attraverso l’analisi di dati provenienti da diverse fonti meteorologiche, il sistema da me ideato permette di stimare in anticipo i cambiamenti climatici previsti e di supportare una gestione preventiva dei canali irrigui», chiarisce lo studente per il quale l’obiettivo è «mettere la tecnologia al servizio di una gestione più efficiente e sostenibile delle risorse idriche, contribuendo ad affrontare una delle sfide ambientali più importanti del nostro tempo».

Un progetto, va da se, che assume un significato particolare proprio in un territorio come quello bresciano, dove agricoltura, attività produttive, gestione delle risorse naturali e innovazione tecnologica rappresentano elementi fondamentali dell’economia locale.

Talento

«Mattia rappresenta concretamente ciò che sostengo da sempre: il talento dei nostri giovani va riconosciuto, accompagnato e messo nelle condizioni di esprimersi. E la formazione professionale, troppo spesso considerata una scelta di secondo piano, dimostra di essere un percorso di qualità, capace di sviluppare competenze, creatività e innovazione», rincara l’assessora Tironi per la quale quello di Mattia, è un esempio molto concreto di come l’AI possa diventare uno strumento al servizio delle persone e dei territori. «Non parliamo di tecnologia fine a sé stessa – conclude – ma di un’idea che prova a dare una risposta a un bisogno reale. È questo il valore aggiunto che vogliamo far crescere nei nostri percorsi formativi: ragazzi capaci non soltanto di utilizzare le nuove tecnologie, ma di comprenderne le potenzialità e applicarle per migliorare la vita delle persone e la competitività delle nostre imprese».

Da Yale alla Columbia

La missione ha attraversato alcuni dei principali luoghi della conoscenza e dell’innovazione degli Usa, dalla Yale University, con il confronto dedicato all’etica dell’AI insieme al professor Luciano Floridi, alla Cornell Tech, dove i giovani hanno presentato le proprie soluzioni tecnologiche sino alla Columbia University - Teachers College, con un approfondimento sull’evoluzione dei modelli educativi e a Newlab, ecosistema dedicato allo sviluppo di nuove tecnologie e iniziative.

La settimana si è conclusa ieri al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, dove i giovani partecipanti hanno presentato le proprie proposte legate agli Obiettivi dell’Agenda 2030, incontrando l’ambasciatore Giorgio Marrapodi, rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, e i referenti dell’organizzazione impegnati sui temi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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