Economia

La Regione dà nuove garanzie alle 23 educatrici della Valtrompia

Raggiunta l’intesa che tutela le lavoratrici e assicura la continuità del loro servizio. Tironi: «Il nostro obiettivo è sempre stato non lasciare soli né gli studenti disabili né le assistenti»
Barbara Fenotti
Le ventitré educatrici operano in alcuni Comuni della Valtrompia
Le ventitré educatrici operano in alcuni Comuni della Valtrompia

Si sblocca la vicenda delle 23 educatrici della Valtrompia che nelle scorse settimane avevano ricevuto la comunicazione di licenziamento, con il rischio di interrompere dal prossimo anno scolastico il servizio di assistenza agli alunni con disabilità nei Comuni di Pezzaze, Marcheno, Sarezzo, Villa Carcina, Concesio, Bovezzo e Caino.

Al termine del confronto promosso dalla Regione con le principali associazioni delle cooperative e i soggetti coinvolti è stata infatti raggiunta un’intesa che garantirà la continuità del servizio e la tutela delle lavoratrici. L’accordo prevede che gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione e gli educatori in possesso della licenza media, assunti a tempo indeterminato e inseriti in appalti con scadenza al 31 agosto 2027, possano mantenere il proprio posto di lavoro fino alla naturale conclusione dei contratti.

La mediazione

«Come Regione ci siamo assunti la responsabilità di convocare tutti gli attori coinvolti e costruire una soluzione concreta – spiega l’assessora all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi -. Il nostro obiettivo è sempre stato non lasciare soli né gli studenti con disabilità né i lavoratori». La vicenda era esplosa dopo la denuncia dell’Unione sindacale di base Lombardia, che aveva segnalato l’avvio della procedura di licenziamento da parte della cooperativa incaricata del servizio, motivata con il progressivo adeguamento ai requisiti professionali previsti dalla normativa nazionale e regionale.

Nei giorni scorsi la stessa Tironi aveva escluso che la Regione avesse chiesto o previsto licenziamenti, annunciando l’apertura di un tavolo di confronto con le cooperative. Da quel percorso è scaturita l’intesa. L’accordo guarda anche oltre la scadenza degli appalti. Per le situazioni successive al 31 agosto 2027 le cooperative si sono infatti impegnate a individuare percorsi occupazionali alternativi, valorizzando l’esperienza maturata dalle lavoratrici. Regione ha inoltre confermato il percorso di rafforzamento del sistema dell’inclusione scolastica, ampliando i requisiti di accesso alla professione per rispondere alla crescente richiesta di personale qualificato.

Gli incentivi

Sul fronte economico è previsto un incremento del contributo ai Comuni fino a 26 euro l’ora per l’anno scolastico 2026-2027, grazie a uno stanziamento aggiuntivo di 15 milioni di euro che si somma agli oltre 85 milioni già destinati annualmente al servizio.

I Comuni dovranno quindi prevedere una base d’asta minima di 26 euro l’ora negli affidamenti, così da garantire sostenibilità economica, rispetto del contratto nazionale e qualità dell’assistenza agli studenti con disabilità.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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