La transizione all’elettrico per l’automotive sta imboccando vie inaspettate e rappresenta la nuova grande sfida. Un dato su tutti viene segnalato dallo Smart mobility report 2020 del Politecnico di Milano: le immatricolazioni di auto completamente elettriche e ibride in Italia sono cresciute del 155% da gennaio a novembre 2020, più del 3% di tutte le nuove auto messe in circolazione in quel periodo, circa 972mila. Dati che si inscrivono in un trend positivo che già nel 2019 aveva vissuto una crescita del 78% sul 2018.
Si fa presto, però, a dire motore elettrico. Non altrettanto a produrne uno efficiente, cioè con tecnologia HairPin. Per questo un team bresciano di giovani ingegneri nei mesi scorsi ha messo in campo un’idea che potrebbe rivoluzionare il mondo dell’automotive e non solo. Perché di motori elettrici ce ne sono tanti e ormai da diversi anni, ma gli HairPin, che trasmettono maggiore potenza e hanno migliori prestazioni a pari volume degli altri, sono ancora poco diffusi poiché produrli è stato finora troppo oneroso. Per due motivi: il tempo ciclico di sagomatura delle barre in rame (gli HairPin, appunto) e l’impossibilità, per uno stesso macchinario, di processare elementi diversi per forma e dimensione.
Problemi che hanno attirato l’attenzione dell’ufficio tecnico ProgettiLab srl, nato nel 2017 e dedicato allo studio e alla progettazione di macchinari industriali per automazione e packaging. Al suo interno lavorano dieci giovani tra i venti e i trent’anni, ingegneri, periti meccanici e periti meccatronici, impegnati a dare aiuto e consulenza alle imprese che producono macchine in vari settori, dall’automotive al medicale e farmaceutico. La società è iscritta all’albo delle startup innovative e punta a diventare riferimento nel mondo della meccanica per lo sviluppo di soluzioni innovative. L’ufficio tecnico, che si trova in via Fratelli Ugoni a Brescia, è specializzato nell’utilizzo di software tridimensionali che permettono di visionare, analizzare e modellare tutte le componenti, sia delle tradizionali macchine utensili sia delle ultime stampanti 3d.
«In questo anno particolare - spiega il titolare Jacopo Verzeletti - ci siamo concentrati nello studio e nella progettazione di soluzioni che potessero migliorare la qualità dei processi produttivi e quindi il lavoro delle imprese. Dopo il progetto di una macchina per produrre mascherine made in Italy, abbiamo deciso di approfondire il mondo dei motori elettrici con tecnologia HairPin, che finora sono utilizzati soprattutto nell’automotive su piccola scala, quindi per super car e motor sport».
Dagli studi è emerso che la fase critica del ciclo è proprio la sagomatura: «Per questo - continua Verzeletti - abbiamo voluto dare una risposta efficace, riducendo a un decimo il processo, che passerebbe così da 30 a 3 secondi. La macchina che abbiamo progettato, inoltre, può ricevere in modo casuale diverse tipologie di sagome, con forme e dimensioni differenti, senza bisogno di riattrezzaggio e quindi senza comportare il fermo del macchinario». Il progetto, in fase di acquisizione del brevetto, è ora in cerca di un partner produttivo: «Ci rivolgiamo ai costruttori di linee per motori elettrici interessati a immettersi nel mercato ancora poco battuto dell’HairPin, le potenzialità di crescita sono elevate e i costi di produzione sarebbero naturalmente molto ridotti rispetto alle tecnologie utilizzate finora».



