Com’è andato il primo giorno di saldi invernali in centro a Brescia
Maglioni, pantaloni, giacche e giubbini. Dalle vetrine con la scritta «sconti», i clienti escono con borse più o meno grandi e, spesso, con un sorriso. «Ho già comprato. Camicie», racconta un uomo davanti a un negozio di abbigliamento. Acquisti finiti? «No. Ho preso quello che serviva, ora mi toglierò qualche sfizio».
Il centro si anima
È il primo giorno di saldi invernali e il centro si anima: famiglie, coppie, ragazzi e gruppi di amici si riversano tra le vie dello shopping alla ricerca di occasioni, oppure di quel capo a lungo desiderato ma finora troppo caro. In cima alla lista dei desideri ci sono abiti e calzature. «Vanno i capi della stagione invernale: giacconi, maglioni, cose calde», conferma una commessa. Una signora mostra il suo bottino: un maglioncino e un paio di scarpe. «Sono a posto», dice, facendo capire che il budget è stato già speso.
Come ogni anno, le associazioni di categoria propongono un vademecum per acquisti sicuri: il cambio è a discrezione del commerciante, salvo capi danneggiati o non conformi, per i quali scatta l’obbligo di sostituzione o riparazione. È inoltre obbligatorio esporre chiaramente il prezzo originario, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale. I prodotti in saldo devono essere di stagione o comunque attuali, non rimanenze di magazzino.
Secondo le stime, ogni italiano spenderà tra i 135 e i 150 euro. Una cifra che conferma come i saldi abbiano perso un po’ di appeal rispetto al passato. Le ragioni sono molte: il black friday di novembre, le promozioni diffuse tutto l’anno, l’e-commerce che consente di acquistare comodamente da casa e a prezzi spesso concorrenziali. Le grandi occasioni, insomma, non sono più legate soltanto ai saldi tradizionali. «Per ora siamo partiti in modo tranquillo – commenta Laura, commessa in un noto negozio di intimo e abbigliamento per bambini –. Il ponte dell’Epifania non aiuta, e forse neppure lo spostamento del mercato da piazza Vittoria, che prima portava più passaggio in centro».
Pieno di clienti
C’è però chi crede ancora nei saldi canonici. «Cominciamo oggi – spiega Simona, commessa di un negozio del centro –. Non abbiamo aderito alle promozioni che si fanno durante l’anno: secondo me penalizzano i saldi, ma anche il lavoro in generale. Un po’ di movimento c’è, ma la città, soprattutto negli ultimi due anni, è un po’ sotto tono. Durante la settimana gira poca gente. E ci sono parecchi negozi sfitti, segno che qualcosa nel tessuto commerciale si sta incrinando». Nel suo punto vendita, però, i clienti non mancano, soprattutto quelli abituali. «Approfittiamo dei saldi per tornare – dice una ragazza –. Conosciamo il negozio, ci fidiamo. Ho preso due pantaloni e un maglione».
In corso Zanardelli, con il passare delle ore, il flusso aumenta. Il freddo pungente ha scoraggiato le uscite al mattino, ma quando la temperatura si alza, in tanti lasciano il comfort di casa per dare un’occhiata. Per alcuni è una passeggiata con gli amici, per altri una missione precisa: acquistare ciò che serve approfittando del ribasso.

Aspettative
«Le aspettative dei commercianti sono tante – osserva Massimiliano, direttore del punto vendita cittadino di un noto marchio di abbigliamento maschile –. La gente aspetta le occasioni scontate per fare acquisti. Il black friday ha sottratto qualcosa ai saldi, ma ha fatto crescere novembre, che negli ultimi due-tre anni è diventato un mese forte. Ormai le famiglie fanno la spesa grossa una sola volta e la programmano bene». E che cosa si vende di più? «I capi più scontati, ovviamente. Ma da noi, che abbiamo anche un outlet, non siamo costretti a svendere. I nostri sono saldi reali, con merce di stagione. E lavoriamo bene anche nel secondo weekend, perché molti clienti hanno la seconda casa in montagna o sul lago e rientrano dopo l’Epifania. Quest’anno poi si è partiti presto, quindi i pre-saldi per i clienti fidelizzati sono stati più brevi e meno incisivi».
Certo, con il ponte dell’Epifania e l’arrivo dei Re Magi alle porte, c’è ancora chi deve rientrare dalle vacanze. Ma chi è già in città approfitta dei saldi, magari con budget più contenuti rispetto a un tempo, e senza la ressa di qualche anno fa. Oggi si compra con più attenzione, ponderando qualità, utilità e convenienza.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Economia & Lavoro
Storie e notizie di aziende, startup, imprese, ma anche di lavoro e opportunità di impiego a Brescia e dintorni.














