Oldrati, in quattro anni rigenerate 5.434 tonnellate di plastica e gomma

La produzione di plastica e gomma, come lo smaltimento, hanno un impatto significativo sull’ambiente. Nel settore ci si sta muovendo da tempo per ridurre l’impronta ecologica delle imprese e qualche azione importante si sta compiendo anche a Brescia.
Ad Adro per esempio opera la Oldrati, un gruppo di 14 società, 1.800 dipendenti (750 nel Bresciano), 180 milioni di fatturato (2023) e oltre 10.000 prodotti in portfolio, che all'evoluzione della sua azione in ambito sostenibile sta dedicando investimenti, progetti e energie. «Il lavoro più importante - come ha raccontato ieri nella sede franciacortina l’amministratore delegato Manuel Oldrati all’evento organizzato per il 60esimo compleanno dell’azienda - si chiama Ogreen ed è un’innovazione tecnologica per la produzione di articoli tecnici di qualità in gomma rigenerata, quindi usando materiale di scarto invece di attingere a nuove risorse. Al momento la produzione Oldrati di oggetti in plastica e gomma sostenibile ha raggiunto il 15% del totale, anche se l'obiettivo è già stato fissato al tetto del 20%, un risultato comunque ancora lontano e non facile da raggiungere».
Il percorso
L’evoluzione, dal 2020 (data di lancio del sistema) al 2024, ha permesso di estendere l’applicazione di Ogreen a nuovi materiali, come il termoplastico e il silicone, e di conseguenza di raggiungere nuovi settori, tra cui automotive, elettrodomestico, idrotermo-sanitario, sport e hobbistica.
In quattro anni attraverso Ogreen sono state rigenerate 5.434 tonnellate di materia già usata (che può essere riusata a sua volta) che altrimenti sarebbe finita in discarica, evitando, secondo un calcolo di Lca, l’immissione in atmosfera per le lavorazioni delle risorse vergini di 1.500 tonnellate di anidride carbonica. L’altro grande passo in fatto di eco-sostenibilità la società originaria di Villongo, sempre presieduta da Vanni Oldrati, l’ha compiuto installando un’area fotovoltaica di 18.000 metri quadri, che copre il 29% dello possibilità disponibili per questo genere di dotazione e sta garantendo a Oldrati una potenza sfruttabile di 4.075 KWp.
Innovazione
La celebrazione dei sei decenni di vita dell’azienda è stata anche l’occasione per il management di Oldrati di spiegare come sono cambiate le cose dal Covid in avanti. «La riorganizzazione? È passata attraverso lo strapotenziamento dell’It (Information Technology) - ha precisato ancora Manuel Oldrati - e quindi di una massiccia formazione sul suo utilizzo al personale, indispensabile per gestire non solo la tecnica ma anche l’accelerazione dei ritmi che l’Information Technology ha portato in azienda».
E proprio in fatto di formazione in Oldrati non si scherza. «Ci siamo dotati di una nostra Academy interna - ha sottolineato Giorgia Oldrati, amministratrice della terza generazione - che permette di assumere anche personale senza competenze e di trasmettergliene (quelle fondamentali) in tempi adeguati. In tema di responsabilità della nostra azione sociale invece ci piace ricordare la collaborazione in essere con la cooperativa Mano a mano, attraverso cui dal 2016 abbiamo inserito in azienda tra le 80 e le 100 persone svantaggiate». Il mercato più cresciuto nel 2023 è stato l’automotive, nell’ordine dell’8%, mentre per il fatturato, indietreggiato l’anno scorso del 4,5%, si è «budgettizzata» una crescita 2024 del 7-8%.
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