Nvidia acquista Hugging Face, piattaforma di intelligenza artificiale open source, per 12,9 miliardi di dollari, in quella che è l’ultima mossa da parte del colosso dei chip al centro del boom dell’intelligenza artificiale.
L’azienda leader mondiale nella produzione di chip per l’IA punta così a espandersi oltre l’hardware e a risalire la catena del valore. Grazie all’accordo, Hugging Face «rimarrà una piattaforma aperta per l’intero ecosistema dell’IA», ha assicurato Jensen Huang, il numero uno di Nvidia, in un post sul blog aziendale.
«Insieme, potenzieremo la piattaforma di Hugging Face, ne rafforzeremo l’infrastruttura ed espanderemo l’accesso all’IA per sviluppatori e istituzioni in tutto il mondo», ha aggiunto Huang, convinto che «i modelli aperti consentono a startup, imprese, università ed enti pubblici di sfruttare funzionalità avanzate senza dover addestrare ogni modello partendo da zero».
A differenza dei modelli proprietari sviluppati da colossi dell’IA come OpenAI e Anthropic, quelli «open-weight» sono pubblici e consentono agli utenti di scaricarli, personalizzarli ed eseguirli sul proprio hardware. Il numero uno della piattaforma, Clement Delangue, ha raccontato che l’azienda aveva contattato Huang durante l’estate per proporre un accordo e che, «poche settimane dopo, eccoci qui. Nel corso dell’estate, credo ci siamo resi conto che Hugging Face, e l’IA open source in generale, si trovavano a un punto di svolta e che necessitavano di qualcosa in più: più risorse, maggiore scala e maggiore visibilità», ha aggiunto Delangue nel corso di un’intervista con la Cnbc.
I termini
L’acquisizione rappresenta la seconda più grande operazione nella storia di Nvidia, dopo quella da 20 miliardi di asset del produttore di chip Groq dello scorso dicembre. In precedenza, l’accordo più importante era stato l’acquisto fatto nel 2019 dell’azienda israeliana di chip Mellanox per quasi 7 miliardi. Nvidia, i cui titoli sulla spinta dell’annuncio hanno segnato a Wall Street un aumento superiore all’1,5%, è diventata l’azienda di maggior valore al mondo grazie alla domanda insaziabile delle sue unità di elaborazione grafica (Gpu), che hanno alimentato il boom dell’IA generativa.
L’operazione con Hugging Face segna una scommessa importante su una popolare piattaforma di IA e conferma il posizionamento di Nvidia bel oltre quello di una semplice azienda produttrice di microchip. L’intesa è maturato mentre la società californiana ha ampliato gli sforzi per sviluppare modelli «open-weight» (a pesi aperti) e servizi correlati: sono iniziative che potrebbero contribuire a contrastare la rapida ascesa di modelli aperti sviluppati in Cina, che rappresentano nuove minacce competitive per le principali aziende statunitensi di IA.



