Economia

Dipendenti di ministeri ed Entrate, nel contratto regole per l’uso dell’AI

Sono 200mila i lavoratori interessati all’accordo, circa 3mila nel Bresciano. In busta paga dall’inizio del 2027 sono previsti aumenti medi mensili di 160 euro
Flavio Archetti
Agenzia delle Entrate -  © www.giornaledibrescia.it
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Aumenti mensili medi di 160 euro, adeguamenti all’inflazione in linea con le previsioni sul triennio 2025-2027, e un innovativo disciplinare che regolamenta l’uso e la gestione dell'intelligenza artificiale nel lavoro quotidiano, ma anche il mancato ritocco del buono pasto, fermo a 7 euro da ormai 16 anni e considerato insufficiente per un pranzo di lavoro.

Non è mancata qualche ombra ma sono forse di più le luci a emergere nel nuovo Contratto nazionale di lavoro delle Funzioni centrali della pubblica amministrazione, quello che coinvolge il personale impiegato in ministeri, agenzie fiscali, operative e enti non economici, a Brescia circa 3.000 persone sulle 200.000 complessive dell'intero Paese.

I dettagli

Le confederazioni sindacali e l’Aran (l’ente pubblico che rappresenta lo Stato e le pubbliche amministrazioni nelle trattative) hanno raggiunto l’accordo e lo hanno firmato martedì 9 giugno, garantendo l’estensione dei risultati ottenuti dall’1 gennaio 2025 (quindi con effetti anche retroattivi) al 31 dicembre 2027.

A pesare più di tutto è come sempre l’aspetto economico, per cui dall’1 gennaio 2027 andranno a regime aumenti lordi mensili che partono da 126 euro per l'area operatori ai 221 euro delle elevate professionalità, per una media d'incremento del 5,4% che equivale a 160 euro. Gli incrementi saranno erogati in tre trance, con una prima e una seconda retroattive, valide dall’1 gennaio 2025 e dall’1 gennaio 2026, e la terza da inizio 2027. Novità riguardano anche le ferie, con l’equiparazione del numero di giornate da godere tra neoassunti e colleghi con più anzianità; il pagamento delle indennità di turno durante le ferie; la possibilità di ridurre da 30 a 10 minuti la pausa di metà turno o spostarla a fine giornata; le ferie solidali e la miglior conciliazione per congedi, flessibilità oraria e ferie solidali.

L’innovazione

I due passaggi innovativi invece sono la creazione di un disciplinare per l’uso dell’AI e aver siglato un contratto finalmente in linea con l’inflazione prevista per il triennio di riferimento (2025-2027). «Quella per l’Intelligenza artificiale è la prima regolamentazione della pubblica amministrazione e sarà un riferimento anche per altri ambiti come la Sanità e gli Enti locali – spiega il segretario di FP Uil Brescia, Andrea Riccò -. È importante perché il personale da oggi sarà tutelato da linee guida e avrà sia la possibilità di essere formato, sia di essere informato quando verrà coinvolto in questo genere di lavori».

«Importante – per la segretaria di FP Cgil Brescia, Lara Scaroni – è anche aver siglato un contratto in linea con l’avanzamento dell’inflazione, con l’inserimento di una clausola di salvaguardia che porterà a ridiscutere le eventuali necessità di reperire altre risorse per il prossimo triennio in caso di superamento delle percentuali di incremento inflattivo previsto. La volta scorsa – ricorda – proprio noi di FP Cgil non avevamo firmato il contratto 2021-2024 perché l’adeguamento si fermava a 5 punti percentuali quando il balzo inflattivo era stato del 17%».

Buoni pasto

Tra le cose che hanno fatto storcere il naso c’è il mancato adeguamento dei buoni pasto. «Siamo fermi a sette euro per buono da 16 anni – spiega il segretario di FP Cisl, Marcello Marroccoli –. Stiamo comunque già lavorando in prospettiva e abbiamo ottenuto l’impegno dall’Aran per arrivare a 10 euro».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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