Una siccità così spietata nei campi nella nostra provincia non l’ha mai vista nessuno. La situazione è drammatica e molti raccolti sono compromessi perché non ci saranno. Nel 2003 si era registrata una situazione simile, ma allora era già agosto. Qui siamo a metà giugno e mai nella storia dell’agricoltura bresciana, dalla fine della seconda guerra mondiale, è successo che più di mille ettari di terra fertile non sono stati coltivati perché non c’è acqua per irrigare. Inoltre, sono stati tanti gli agricoltori che hanno rinunciato alle semine del secondo raccolto o che hanno per esempio seminato il sorgo da granella invece del mais.
Il punto
La situazione più grave è forse nel comprensorio dell’Oglio e del Mella. Ma in stretta sintesi si è di fronte ad una situazione dalle proporzioni mai viste e che contempla anche la devastazione di fasce di campi a causa della grandine e del vento con eventi atmosferici dall’intensità distruttiva. La Regione Lombardia è pronta a chiedere lo stato d’emergenza per la siccità e ha annunciato il rilascio di quasi un milione i metri cubi di acqua al giorno per il bacino dell’Oglio.


