Dopo un inizio traumatico, la settimana si chiude con due segnali di speranza per i 115 dipendenti della Fonderie Cervati. A breve verranno pagati gli attesi stipendi di novembre; la prossima settimana, inoltre, una newco compartecipata da un importante realtà dell’automotive bresciano potrebbe rilevare un ramo d’azienda del gruppo siderurgico cittadino per rilanciarne l’attività.
La vicenda
Facciamo, però, un po’ di ordine. Lunedì scorso, il Tribunale di Brescia, bocciando la proposta di risanamento avanzata dai legali della Fonderie Cervati nell’ambito della procedura di concordato preventivo, ha decreto il fallimento della stessa società. Negli stabilimenti di Brescia e Castegnato, inevitabilmente, si è subito fermata l’attività produttiva che fin qui aveva dimostrato «resistenza» agli effetti della crisi finanziaria in cui versa il gruppo. Rimasti, quindi, con le mani in mano all’improvviso, sui lavoratori della Fonderie Cervati ha pesato anche il mancato pagamento dello stipendio di novembre. Ieri, tuttavia, il curatore fallimentare della società, il commercialista Luigi Meleleo, ha garantito che a breve sanerà questa pendenza.




