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ARTE E INNOVAZIONE

La statua di Rabarama fuori dal Freccia Rossa in 2.085 «Nft»

Angela Dessì

Economia
7 apr 2022, 06:00
Trans-Calare: la statua dell’artista Rabarama a Brescia - © www.giornaledibrescia.it

Trans-Calare: la statua dell’artista Rabarama a Brescia - © www.giornaledibrescia.it

Anche Brescia si affaccia al mondo degli Nft e «scompone» in 2.085 pezzi la celebre statua Trans-Calare, opera in bronzo dipinto realizzata dall’artista Rabarama e oggi posizionata dinnanzi al Freccia Rossa, dove ha preso casa - nel complesso del grattacielo Skyline18 - la startup innovativa capofila del progetto. A mettere in pista il progetto è la business angel Raluca Vatavu, romena di nascita ma bresciana di adozione, esperta del mondo digitale con all’attivo esperienze come quella di Stardust Records (di cui è stata co-fondatrice) e Anycryptostock (la prima borsa valori crypto, di cui è presidente) che, fedele alla sua indole di costante ricerca, decide di cimentarsi con la blockchain ed i «famigerati» Nft, i «Non fungible token» che altro non sono che beni digitali creati e scambiati proprio tramite la tecnologia «dei blocchi».

Nel Metaverso

Nascono così le startup innovative The Token, con sede appunto a Brescia, e Seven Art, con sede invece a Roma, ma di proprietà dei medesimi soci. Mentre la bresciana The Token si occupa essenzialmente della blockchain applicata ai diversi ambiti aziendali, la seconda punta tutto sull’arte e proprio in occasione della Giornata mondiale che si celebra il 15 di aprile lancerà il suo primo progetto: la «digitalizzazione» della statua di Rabarama tramite Nft e la sua «ricostruzione» nel Metaverso.

Il contesto

Il mercato degli Nft, negli ultimi anni, sta avendo una crescita esponenziale (tra il 2020 e il 2021 è passato da circa 340 milioni a 14 miliardi, ma la stima è che raggiunga i 40 miliardi entro il 2025) dovuta sia al fatto che gli artisti stanno cercando una nuova fonte di «revenues» per le loro opere, che alle peculiarità intrinseche di queste nuove «opere d’arte», ormai universalmente riconosciute anche dai principali rappresentanti del mondo artistico «tradizionale». Basti pensare all’«Nft Beeple: Everydays» che è stato venduto all’asta per 69,3 milioni di dollari. Oggi più che mai, dunque, un Nft è considerato a tutti gli effetti un bene digitale da collezione, unico ed irripetibile, e in quanto tale «una vera e propria opera d’arte». E, dunque, un investimento di valore, esattamente come un’opera «tradizionale», anche se pagata in criptovaluta.

Il progetto

I 2.085 Nft Trans-Calare corrispondono al numero delle tessere che compongono il manto colorato della statua monumentale posizionata a Brescia. Idealmente, una volta venduti, andranno a ricostruirla nel Metaverso, la realtà virtuale in cui sempre più gallerie e case d'asta stanno creando sale espositive. Il lancio ufficiale è fissato per il 15 aprile alle ore 15 in occasione di un evento privato in diretta sui canali social presso l’Ibm Studios di Milano, in concomitanza con la Giornata mondiale dell’arte quando, grazie alla partnership siglata con gli Urban Theory, il celebre gruppo di digital dancer (2,5 miliardi di visualizzazioni) verranno pubblicati 7 Token Nft, uno dei quali rappresentante proprio una coreografia inedita creata per celebrare la partnership con il portale d’arte bresciano Seven Art. Nel corso della presentazione gli invitati potranno visionare gli Nft su supporti digitali presenti nella location: in questo modo si potrà di fatto entrare in una vera e propria galleria d’arte temporanea di Nft.

Si fa presto a dire Nft

«Non fungible token» o Nft, vale a dire i certificati di proprietà basati sulla tecnologia blockchain, fanno gola a tutti. Il fenomeno è letteralmente esploso nell’ultimo anno e mezzo, complice la pandemia che ha bloccato le esposizioni reali, ma circolano già dal 2014, e non solo nel contesto dell’arte ma anche in quello della musica, dei software e dei giochi, così come in quello di meme, tweet e gif. Il loro valore sta proprio nel fatto che, come un pezzo unico ed immutabile di codice registrato sulla Blockchain, gli Nft certificano l’autenticità, la proprietà e la provenienza dell'opera digitale od anche dei documenti attestanti l’esistenza dell’opera fisica ad esse collegata. Il Token è infatti molto versatile, e può rappresentare oggetti del mondo reale o digitali, dai capolavori agli oggetti di gioco e ai video.

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Nel contesto dell’arte tradizionale, poi, gli Nft introducono una nuova forma di asset paragonabile alle repliche di opere d’arte reali, tuttavia, in formato digitale. E impazzano. Il caso dell’opera di Beeple, «Everydays: the first 500 days», venduta per la cifra record di 69,3 milioni di dollari all’asta di Christie’s nel marzo 2021 non è caso isolato. A dicembre scorso l’artista digitale Pak ha venduto la sua opera d’arte The Merge per più di 91 milioni di dollari su Nifty, detronizzando Beeple: l’Nft di The Merge non è stato venduto a un solo acquirente, ma a 28.984 persone che hanno acquistato 266.445 unità di questo pezzo.

Altro fenomeno è quello dei Cryptopunk, una serie di 10.000 immagini in pixel art 24x24 generate in modo univoco da un algoritmo in cui ogni CryptoPunk rappresenta un personaggio diverso. Il 13 maggio 2021 Christie’s ha battuto un’asta record, vendendo una serie di 9 CryptoPunks della collezione Larva Labs per quasi 17 milioni.

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