Security Trust, il gruppo bresciano fondato venti anni fa da Rudy Zucca, ha messo in sicurezza Ain Dubai, la nuova ruota panoramica più alta del mondo.
Il gruppo con sede a Cellatica è stato protagonista in questo importante progetto realizzando buona parte del comparto tecnologico delle capsule e parte delle strutture di comando in datacenter contribuendo alla realizzazione della rete Wi-Fi di capsula a disposizione degli ospiti per la navigazione internet e per la gestione dei contenuti multimediali.
Situata nel nuovo complesso Bluewaters Island a Dubai Marina, la gigantesca e super tecnologica ruota alta 250 metri, è stata inaugurata ieri e sarà il simbolo di Expo Dubai, come La Tour Eiffel lo fu dell’Expo parigina del 1899.

Dalla ruota panoramica si gode una magnifica vista dei grattacieli e delle spiagge dell’Emirato. L’attrazione è composta da 48 capsule, ognuna delle quali misura circa 30 metri quadrati ed è realizzata interamente in vetro, in modo da permettere una visione a 360 gradi.
Security Trust ha fornito un sistema di sicurezza informatico atto a prevenire possibili cyber attacchi che potrebbero inficiare la sicurezza delle persone a bordo dell’attrazione. Proprio grazie all’innovazione nelle tecniche di protezione cibernetica, Security Trust è stata coinvolta in altri importanti progetti nella penisola arabica, in particolare a Neom, la città saudita del futuro.

Fondato da Rudy Zucca, come realtà specializzata nell’installazione di sistemi di sicurezza fisica, con filiali e service point in tutta Italia, Security Trust è oggi partner di importanti aziende italiane quali Sky Italia, Nexi, Enel, Terna, Snam, Eni, Rfi, A2A e tanti altri. Security Trust non solo si occupa di progettazione e realizzazione di impianti, ma è un integratore di sistemi, offrendo anche servizi di sicurezza informatica, attraverso la società partecipata Whysecurity e servizi di Network operation center (Noc) e Security operation center (Soc) h24.
In questi anni il gruppo Security Trust è cresciuto, oltre al quartier generale di Cellatica, può contare su sette filiali operative (Milano, Novara, Roma, Bari, Lecce, Enna e Cagliari) e sono in programma entro la primavera 2022 le aperture di filiali a Firenze e Trieste. Con 80 dipendenti, oltre ad un network di piccole aziende sul territorio nazionale, che fanno da sub-contractor attraverso gli «ST service point», il 2020 si è chiuso con ricavi consolidati pari a 13 milioni di euro e un utile netto di 1,2 milioni con prospettive di mercato molto promettenti.



