La Dac festeggia i primi cinquant’anni con un record: fatturato a 640 milioni

Dicono che le storie imprenditoriali di successo nascono in un garage. È questo il filo conduttore che lega, paradossalmente, colossi del calibro di Disney, Apple, Google e accomuna molte aziende bresciane diventate realtà affermate nel mondo. La Dac è una di queste. Era il 1972 quando Giuseppe Scuola, giovane e promettente ispettore vendite della Barilla, intuisce prima di tutti le grandi potenzialità del food service, settore all’epoca praticamente sconosciuto nel nostro Paese.
«Ho scelto di partire da Brescia, perché questa è un’area strategica dal punto di vista logistico e perché qui c’è una cultura del lavoro che non ha eguali nel mondo» confida il presidente fondatore. Le prime consegne a ristoranti, pizzerie, alberghi, mense e ospedali della nostra provincia partono proprio da un garage a Flero.
Le tappe
È l’inizio di una crescita vorticosa. Nel 1995 la creazione della società per azioni; nel 2005 viene rilevata una concorrente di Padova: operazione che avvia la stagione di acquisizioni e che porta nel gruppo marchi del calibro di Doreca, Quartiglia. Nel 2014 viene siglata la partnership con Bidvest Group, primo operatore mondiale del food service quotato a Johannesburg. Tassello dopo tassello, la famiglia Scuola (ora alla guida del gruppo c’è il figlio Daniele e la sorella Laura che si occupa del commerciale) «pianta» bandierine lungo lo scacchiere della penisola e diventa realtà primaria della distribuzione di prodotti alimentari e attrezzature per la ristorazione.
Oggi il gruppo conta la bellezza di 600 dipendenti tra diretti e indiretti, ai quali si aggiungono 600 commerciali monomandatari in Italia. Il quartier generale resta nell’area industriale di Flero, dove si trovano gli oltre 30mila mq di capannoni e celle frigorifere. Ma l’organizzazione distributiva fa anche perno sulle filiali di Padova, Savio di Ravenna e Pescara, a loro volta affiancate da 27 «transit point» in grado di garantire consegne a 24 ore dall’ordine.
La strategia
Crescita organica e acquisizioni: è la duplice strategia vincente degli Scuola. «Abbiamo nel mirino altre piccole realtà - confida l’ad Daniele Scuola -. Stiamo chiudendo l’acquisizione di una rete commerciale in Veneto che porterà in dote un interessante pacchetto di operatori dello street market». Ma l’operazione più importante è rappresentata dalla creazione di Italgel srl. «La società è nata a fine 2020 grazie alla nostra capacità maturata negli acquisti internazionali del settore ittico-gelo. Riforniamo i grossisti di tutta Italia, anche i diretti concorrenti. Nel primo anno di attività ha fatto oltre 20 milioni di fatturato. L’azienda presto avrà una sua struttura con celle dedicate».
Bilancio consolidato
Nell’anno del cinquantesimo anniversario, la Dac brinda ai ricavi più alti della sua storia, 640 milioni di euro (599 milioni se si escludono i rapporti infragruppo), in forte crescita rispetto ai 389 milioni del 2021, anno fortemente influenzato dalla crisi pandemica, e nettamente superiori rispetto ai 500 milioni del 2019. Una crescita che in parte sconta anche la quota inflazione con l’incremento dei prezzi di vendita. Nell’area di consolidamento del bilancio chiuso al 30 giugno 2022, ricordiamo, rientrano le partecipate Cash Italia, Quartiglia Food Service (che opera nel Centro e Sud Italia), RFoodservice e Italgel. Il Mol, margine operativo lordo, è stato pari a 34 milioni (17,2 milioni nel 2021); il reddito operativo è di 26 milioni (7 milioni nel 2021). L’esercizio si è chiuso con l’utile netto più altodella storia della Dac, 18,1 milioni (era di 4,6 milioni nel 2021).
Investimenti
«Le prospettive per il futuro non sono rosee - ammette Daniele Scuola -. Registriamo grossi problemi di approvvigionamento, ma soprattutto ci aspettiamo un calo delle vendite dovuto al minor potere d’acquisto delle famiglie che si riversa nei consumi fuori casa». Sul tetto dei magazzini di Flero verrà installato un impianto fotovoltaico da 1,2 megawatt che copre quasi interamente gli oltre 30mila mq del tetto. L’investimento è pesante: 1,2 milioni di euro e permetterà al gruppo di coprire quasi integralmente i consumi giornalieri di tutte le frigorifere. In programma inoltre un ulteriore ampliamento da 1.500 metri quadrati di celle frigorifere.
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