Iveco Group ha chiuso il primo trimestre con una perdita netta di 116 milioni di euro, contro l’utile per 14 milioni dello stesso periodo del 2025, «in un contesto di instabilità industriale», come ha detto il Ceo Olof Persson.
La società, che ha completato nel trimestre la vendita del business Defence a Leonardo e con l’offerta pubblica di acquisto da parte di Tata Motors che slitta al terzo trimestre (sono in corso le autorizzazioni), ricorda che ad aprile è stato pagato un dividendo straordinario (extraordinary interim dividend) pari a 1,551 miliardi di euro, ovvero 5,8216 euro per azione ordinaria in circolazione, sulla base dei proventi netti derivanti dalla cessione del business Defence a Leonardo. Il gruppo Iveco, ricordiamo, ha uno stabilimento anche a Brescia.
I numeri del primo trimestre
Il gruppo ha riportato una perdita netta di 116 milioni di euro, contro l’utile per 14 milioni dello stesso periodo 2025, e un rosso netto adjusted di 74 milioni (da utile per 60 milioni), che non include il provento netto pari a 1,254 miliardi dalla vendita del business Defence, incluso nell’utile delle attività dismesse. I ricavi consolidati si sono attestati a 2,828 miliardi, il 2,8% in più rispetto ai 2,806 miliardi dello stesso periodo del 2025, con i ricavi delle attività industriali pari a 2,766 miliardi (in dell’1,46% da 2,736 miliardi), principalmente per effetto di maggiori volumi in Bus, parzialmente compensati da minori volumi in Truck in Sud America e da un impatto negativo dei tassi di cambio.
Nel trimestre, l’Ebit consolidato è stato negativo per 109 milioni di euro (da positivo per 54 milioni nel primo trimestre 2025), di cui un dato negativo per 144 milioni delle attività industriali (da positivo per 19 milioni). L’Ebit adjusted è stato negativo per 55 milioni (da positivo per 117 milioni), con quello delle attività industriali negativo per 90 milioni (da positivo per 82 milioni), principalmente per effetto di costi di produzione sfavorevoli nei business e dei costi di rilavorazione in Bus. Il margine Ebit adjusted delle attività industriali è stato negativo del 3,3% (3% positivo nel primo trimestre 2025).
Gli oneri finanziari netti sono stati pari a 43 milioni (da 37 milioni) per effetto di minori proventi finanziari in Turchia e Brasile.
Il free cash flow delle attività industriali è stato negativo per 681 milioni (da negativo per 847 milioni), principalmente per effetto del minor assorbimento del capitale di funzionamento. La liquidità disponibile era di 5,498 miliardi, prima della distribuzione del dividendo straordinario. Guardando alle varie divisioni, quella Truck ha riportato ricavi per 1,81 miliardi (-7,8%), principalmente per effetto di minori volumi in Sud America e di un impatto negativo dei tassi di cambio, e un Ebit adjusted negativo per 71 milioni (da positivo per 58 milioni), con un margine di -3,9% (da +3%).
La divisione Bus ha visto salire i ricavi dello 0,8% a 790 milioni, mentre l’Ebitd adjusted è calato a 22 milioni (da 43 milioni), con un margine del 2,8% (da 5,5%). L’area Financial Services ha visto scendere i ricavi del 9,6% a 103 milioni, mentre l’Ebitd adjusted è rimasto stabile a 35 milioni.



