Transfer, la meccanica rilancia: investimenti per sfidare nuovi concorrenti

Il settore rappresenta un’eccellenza nel Bresciano: macchine più potenti, software e mercati. I risultati del 2025 di Buffoli Transfer, Gnutti Transfer, Porta Solutions e Btb transfer
Roberto Ragazzi

Roberto Ragazzi

Giornalista

Nicchia d’eccellenza: la produzione delle macchine transfer a Brescia
Nicchia d’eccellenza: la produzione delle macchine transfer a Brescia

Il settore delle macchine transfer, storica nicchia d’eccellenza della meccanica bresciana sta attraversando una fase di profonda trasformazione. A mettere sotto pressione un comparto costruito negli anni su know-how, qualità e forte vocazione internazionale è oggi soprattutto una concorrenza più ampia e aggressiva, con nuovi operatori che entrano nei mercati tradizionali e si contendono non soltanto la vendita delle macchine, ma anche il business dei servizi e dell’assistenza.

In questo scenario gli imprenditori bresciani non stanno con le «mani in mano», reagiscono accelerando negli investimenti: nuove linee produttive, ampliamento degli stabilimenti, automazione, software proprietari, ricerca e sviluppo e sistemi sempre più integrati. L’obiettivo è difendere il posizionamento e conquistare nuovi mercati. La sfida - ci spiegano - non è più solo costruire macchine efficienti e potenti, ma offrire piattaforme tecnologiche capaci di integrare produzione, automazione e assistenza. Strizzando l’occhio alla robotica e all’intelligenza artificiale, la nuova frontiera della manifattura.

Il 2025 di Buffoli Transfer

Tra i primi operatori del settore c’è Buffoli Transfer, società guidata dai fratelli Edoardo e Francesco Buffoli. Il gruppo chiude il 2025 con un utile netto di 478mila euro e un deciso rafforzamento della struttura finanziaria, nonostante un mercato italiano ed europeo ancora debole. Il valore della produzione si è attestato a 34,2 milioni di euro. Sul fronte dei risultati economici, l’Ebitda è di 1,82 milioni, l’Ebit di 1,23 milioni, mentre il risultato prima delle imposte si è fermato a 686mila euro.

I fratelli Edoardo e Francesco Buffoli
I fratelli Edoardo e Francesco Buffoli

Migliora la solidità finanziaria: la posizione finanziaria netta è scesa da circa 9,8 a 3,1 milioni di euro, i debiti verso le banche sono passati da 13,3 a 7 milioni (-48%) e le disponibilità liquide sono salite da 4,7 a 6,1 milioni. Il patrimonio netto raggiunge 7,68 milioni.

Sul fronte commerciale, a fronte della contrazione del mercato italiano, le vendite all’estero hanno raggiunto 25,5 milioni, pari al 77,5% dei ricavi, confermando Buffoli come principale esportatore italiano di macchine transfer. Particolarmente marcata la crescita nei mercati extra-UE, cresciuti del 47,12%, da 12,76 a 18,77 milioni di euro. Buona la consistenza del portafoglio ordini dei clienti che ha superato i 20 milioni di euro. «Credo che, al di là dei singoli numeri, emerga un passaggio abbastanza significativo nella nostra evoluzione -  commenta Francesco Buffoli -: in un anno particolarmente complesso per il mercato italiano ed europeo, siamo riusciti a crescere ulteriormente sui mercati internazionali e rafforzare nettamente la struttura finanziaria, senza rallentare gli investimenti e lo sviluppo dell’azienda e del gruppo».

«Gli oltre 20 milioni di anticipi ricevuti dai clienti testimoniano la consistenza del portafoglio acquisito e la fiducia del mercato - conferma Buffoli -. A questi risultati si aggiunge un dato per noi importante: zero infortuni sul lavoro. Guardiamo con fiducia al futuro».

Record di fatturato per Gnutti Transfer

Gnutti Transfer, l’azienda di Ospitaletto guidata da Renato Gnutti, ha chiuso il 2025 con un record storico di fatturato: 65,2 milioni, contro i 53,2 milioni dell’anno precedente. Il risultato netto si ferma a 5,98 milioni, in flessione rispetto ai 6,85 milioni del 2024, per l’aumento dei costi legati alla crescente richiesta di sistemi integrati di automazione. «Un traguardo - spiega il presidente - raggiunto in un contesto geopolitico segnato da tensioni internazionali, rincari energetici e spinte protezionistiche, fattori che pesano sull’intero comparto industriale. Abbiamo comunque contenuto i costi energetici grazie agli investimenti nel fotovoltaico e nel geotermico».

Renato Gnutti della Gnutti Transfer
Renato Gnutti della Gnutti Transfer

Sul fronte investimenti si segnala l’ampliamento dei capannoni produttivi, mentre è stato completato il rinnovo integrale del magazzino automatico. Il patrimonio netto si attesta a 76,5 milioni di euro, a copertura totale dell’attivo immobilizzato.

La relazione sulla gestione allegata al bilancio dedica un capitolo alla formazione: nel 2025 sono state erogate 3.300 ore di training, +11% sul 2024. Prosegue l’Academy Gnutti Transfer, percorso Ifts avviato nel 2024 con il Centro Formazione Aib di Confindustria Brescia, che ha portato all’assunzione di otto giovani con contratto di apprendistato, impegnati in 200 ore di teoria, 600 di pratica aziendale e 1.276 ore di lavoro retribuito, per rispondere alla domanda di competenze specializzate nel settore meccanico.

Porta Solutions arretra

Porta Solutions, azienda di Villa Carcina guidata da Maurizio Porta, chiude il 2025 con un rosso di 700mila euro, dopo l’utile di 850mila euro del 2024. Il fatturato scende a 12,77 milioni, contro i 16,3 milioni dell’anno precedente. A pesare sul risultato sono soprattutto le rettifiche di valore: la società ha svalutato rimanenze di prodotti finiti e immobilizzazioni destinate alla vendita per complessivi 1,45 milioni di euro, portando gli ammortamenti e svalutazioni a crescere del 196%, da 680mila a oltre 2 milioni di euro.

Maurizio Porta di Porta Solutions
Maurizio Porta di Porta Solutions

Il risultato operativo passa così da +1,07 milioni a -1,22 milioni di euro. Nonostante la flessione dei conti, Porta Solutions ha mantenuto gli investimenti in ricerca e sviluppo destinando oltre 800mila euro allo sviluppo di un nuovo Multicentro di Lavoro a Cnc, pensato per una velocità di lavorazione tripla rispetto alle soluzioni che si presentano oggi sul mercato, e il Portacenter Pro, destinato ad aprire l’azienda a nuovi segmenti di mercato. L’azienda conferma quindi la strategia di innovazione di prodotto come risposta alla crisi congiunturale del settore.

Btb Transfer in tenuta

BtB Transfer, il gruppo di Bovezzo guidato da Mansueto Bonomi chiude il 2025 con un utile netto di 975mila euro, in leggera flessione rispetto a milione dell’anno precedente, ma con un margine operativo lordo in crescita a 2.4 milioni (+416 mila euro sul 2024). Il valore della produzione sale a 40.2 milioni e il patrimonio netto raggiunge 22 milioni.

Il risultato riflette l’andamento di un comparto, quello delle macchine utensili, tornato a crescere dopo il biennio negativo: secondo i dati Ucimu richiamati dalla relazione sulla gestione, la produzione nazionale 2025 si è attestata attorno a 6,94 miliardi di euro (+2,9%), trainata da un rimbalzo degli ordini interni del 71,5% nel primo trimestre grazie agli incentivi del Piano Transizione 5.0, che ha compensato la contrazione del 18,2% sull’estero.

Il gruppo ha anche una controllata negli Stati Uniti, Btb Usa Corporation. Sul piano tecnologico, il 2025 è stato l’anno della nuova macchina transfer a «tavola rotante con integrazione di quarto e quinto asse e magazzino utensile da 30 posizioni», pensata per lavorare pezzi complessi in materiali diversi senza rinunciare a precisione e rigidità. Il progetto - spiega il presidente - ha raggiunto il Trl 7, con prototipo validato in ambiente operativo. Sul fronte dell’innovazione tecnologica, spiccano il nuovo sistema di cambio utensile e la nuova attrezzatura di bloccaggio pezzo, che ha abbattuto lo scarto di produzione dal 30% al 5% su commessa dedicata a componenti per motori elettrici. L’azienda ha investito quasi 500 mila euro in ricerca e sviluppo e 73mila euro in innovazione tecnologica.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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