Synlab, in 50 anni da Brescia a tutta Italia con 370 strutture attive

«Braccio teso e pugno serrato!» Su la mano chi almeno una volta non si è sentito porre cortesemente questo invito dall’infermiere di turno ai prelievi in una delle 33 sedi bresciane di Synlab, società di servizi di diagnostica medica che quest’anno compie cinquant’anni e rilevato nel 2005 da Luigi Franzini, fondatore del gruppo Fleming (allora mille prelievi al giorno, primo laboratorio a consegnare i referti in giornata), una delle numerose iniziative di successo nel mondo della sanità generatesi a Brescia e che negli anni si sono moltiplicate aprendosi a capitali stranieri.
Le iniziative
Synlab – controllata per il 100% direttamente dal socio unico Synlab Holding Italy – ha presentato ieri in Loggia come intende festeggiare il suo primo mezzo secolo di vita, con quello che potrebbe esser considerato un bilancio sociale: dal territorio ha avuto, al territorio restituisce con un programma di incontri per informare e sensibilizzare, in programma al centro Paolo VI a maggio, settembre e novembre (info e iscrizioni su www.synlab.it). Tema il Rischio sindrome metabolica.

Si incomincia il 26 maggio con un viaggio nel benessere e nella consapevolezza femminile, si prosegue il 24 settembre con il contributo che la medicina sportiva dà alla vita attiva, si termina il 19 novembre con una serata sulla salute e prevenzione urologica. Dal 4 maggio Synlab proporrà infine un’iniziativa dedicata alla prevenzione cardiovascolare mentre a novembre si parlerà di prevenzione cardio metabolica.
In cifre
I numeri di Synlab a Brescia sono forti: 6 milioni di analisi e prestazioni sull’intero territorio provinciale (con una media tra cinque e sei esami a cittadino), mentre il totale delle analisi in Italia superano i 40 milioni, generati in oltre 370 strutture attive in otto regioni (a Brescia 39 sedi e due poliambulatori, a Vobarno e Darfo); oltre 420 milioni il fatturato in Italia, 2000 dipendenti e 250 collaboratori.
Al primo mezzo secolo bresciano di Synlab hanno partecipato Raisa Labaran, consigliera comunale delegata nell’ambito delle politiche per la Sanità, che ha sottolineato come l’Amministrazione accolga «con favore iniziative che rispondano a investimenti in prevenzione promuovendo così il benessere collettivo» e da Andrea Buratti, chief executive officer italiano di Synlab che ha sottolineato «il ruolo attivo della società nella promozione della prevenzione» (un esempio in tal senso viene dal caso di Valsir che utilizza i servizi Synlab)e nel conseguente contributo alla costruzione di una società più consapevole e informata.
Partner sanitario di Union Brescia, Synlab ha ricevuto da Ilenia Setola, direttora operativa della società presieduta da Giuseppe Pasini, la maglia azzurra del club. Tra i discussant infine, Claudio Sileo direttore generale di Ats Brescia, che a Milano risollevò il Trivulzio e recentemente è stato nominato miglior manager della sanità lombarda. È stato lui a riportare alla memoria le stagioni del Covid e il ruolo che la sanità privata ha avuto nel lavoro di indagine e di interfaccia con quella pubblica: effetto di quel legame con l’alacre comunità bresciana consolidatosi nel tempo con una presenza capillare e una collaborazione costante con le istituzioni e le realtà locali.
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