Un aumento progressivo fino al 2029 del premio di risultato a cui si aggiungerà una una tantum di 400 euro a compensazione del mancato accordo sul Pdr 2025 e, soprattutto, un corposo pacchetto di welfare aziendale: è stato raggiunto un accordo tra i vertici del gruppo della diagnostica di laboratorio Synlab e i sindacati di base Cobas e Cub per il rinnovo del contratto integrativo. Un’intesa che interesserà 2.500 dipendenti, 400 dei quali operativi nella sede storica di Castenedolo.
«L’accordo – riporta una nota del sindacato – è il risultato di una trattativa durata più di un anno tra i rappresentanti dei lavoratori e la direzione della multinazionale. Si tratta di una serie di provvedimenti, in gran parte migliorativi, sintesi delle richieste raccolte nelle assemblee con le lavoratrici e i lavoratori, delle proposte dell’azienda e dell’esigenza di armonizzare i diversi contratti delle società acquisite negli ultimi anni da Synlab. Consideriamo l’accordo un buon compromesso raggiunto grazie alla forte rappresentatività che abbiamo costruito negli anni in Synlab».
Sotto la lente
Dal punto di vista economico, illustrano Cobas e Cub, è previsto innanzitutto un aumento del Premio di risultato, che passerà dagli attuali 800 euro a 1.500 euro nel 2029. Fissato anche un incremento dell’indennità riconosciuta agli operatori della logistica, così come aumenteranno i permessi retribuiti e non retribuiti per malattia del figlio. Nel nuovo integrativo di Synlab è stato inoltre migliorato il bonus «nascite ed adozioni», che passerà a un valore di 1.000 euro; previste infine agevolazioni per percorsi di studio di specialità e corsi gratuiti Ecm. L’importo dei buoni pasto salirà da 6 a 7 euro nel 2027.
Altre voci
Queste voci andranno a sommarsi a un importante pacchetto di welfare aziendale, che in parte era già fruibile dai dipendenti di Synlab e prevede: il ricorso a un sistema di banca ore che garantisca la conciliazione tra lavoro e vita privata, l’aumento dei giorni di permesso per malattia del figlio, per lutto e congedi di paternità/maternità, un bonus nascite e matrimonio/unioni civili, un bonus per l’iscrizione a facoltà universitarie e master, la disciplina della reperibilità, la banca ore per i permessi solidali, attività a contrasto delle molestie sessuali e alla violenza nei luoghi di lavoro oltre a check up gratuiti e permessi per visite specialistiche.



