Dinamec Italia: da Ponte San Marco cilindri oleodinamici per mezza Europa

La società è stata fondata nel 2006 dai soci Nicola Ferraboli e Marco Franzoni: oggi ha 48 addetti
Flavio Archetti
L'interno della Dinamec, foto dinamec.it
L'interno della Dinamec, foto dinamec.it

Vent’anni di attività e crescita specializzata in progettazione, realizzazione e riparazione di cilindri oleodinamici, conquistando progressivamente nuovi mercati italiani e internazionali soprattutto nel nord Europa, tra Germania, Svezia e Olanda. Al traguardo del suo secondo decennio, la Dinamec Italia di Ponte San Marco è oggi una realtà solida, capace di resistere agli scossoni e alle frequenti crisi dei mercati globali degli ultimi anni, punto di riferimento per i settori di raccolta e compattazione rifiuti e per i macchinari addetti alle perforazioni di strade o terreni, a cui fornisce i suoi cilindri.

Il business

In Dinamec la produzione annua è di circa 25.000 cilindri oleodinamici, tutti progettati e costruiti assecondando le esigenze dei committenti, che oggi formano un parco clienti di un centinaio di imprese, di cui tra 75% e 80% del mercato nazionale.

Tra gli obiettivi di Dinamec ci sono la crescita tecnologica del lavoro e l’approccio di nuovi mercati. Come spiegato dai soci fondatori Marco Franzoni e Nicola Ferraboli, per la produzione di via Gavardina «Stanno per arrivare e essere messi a punto un nuovo tornio versatile, per supportare più reparti, un nuovo robot di saldatura, che permetterà di velocizzare l’avanzamento delle commesse e alleggerire il lavoro in reparto, e la riqualificazione della linea di montaggio, per migliorare il lavoro dei ragazzi addetti. Insomma, siamo in continuo cambiamento, ma non per trovare stabilità quanto piuttosto per definire nuovi equilibri e creare condizioni facilitanti nell’approccio di nuovi mercati».

Marco Franzoni e Nicola Ferraboli
Marco Franzoni e Nicola Ferraboli

La storia

Dinamec è nata a inizio 2006 come spa ed è diventata Dinamec Italia srl a gennaio 2011, dopo l’acquisizione di tutte le quote societaria da parte degli attuali titolari Nicola Ferraboli e Marco Franzoni, soci al 50%. Il primo passo, vent’anni fa, è stato mosso da quattro soci fondatori e cinque dipendenti, un organico lievitato anno dopo anno fino ai 48 dipendenti di oggi. Uno dei momenti più emblematici della resilienza e dell’adattabilità alle condizioni di mercato di Dinamec Italia è quello del 2008, coincidente con la crisi economica mondiale innescata dallo scoppio della bolla speculativa immobiliare negli Stati Uniti, un momento che Franzoni e Ferraboli ricordano come «durissimo», che però invece di fermare il lavoro lo aveva modificato, portandolo a essere non più solo costruzione ma anche riparazione, «perché il mercato non chiedeva più produzione ma soluzioni».

La crescita economica è stata accompagnata in questi anni dallo sviluppo della sede di lavoro, che ha visto prima il trasferimento da Bedizzole a Ponte San Marco e poi gli ampliamenti degli spazi produttivi, passati con un primo investimento da 1.500 e 2.500 metri e con il secondo del 2023 a 3.500 metri, per l’acquisto di altri 1.000 metri confinanti. Di conseguenza il fatturato ha continuato a migliorare e nel 2025 si è assestato a 7,9 milioni.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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