Una parte delle reti anti drone, quelle che in Ucraina hanno il compito di preservare strade e luoghi pubblici all’aperto dal pericolo in arrivo dai piccoli robot esplosivi russi che compiono attentati per via aerea, sono prodotte a Brescia, nel cuore della Franciacorta. A realizzarle e la Cittadini di Paderno, un’impresa specializzata in filati e reti per applicazioni tecniche, ma anche per i settori dell’acquacoltura e della moda, che da due anni a questa parte è diventata partner del governo e di una serie di enti pubblici impegnati nella «protezione civile» della popolazione ucraina, costantemente a rischio di attacchi.
Il punto
A occuparsi, nel dettaglio, di questo genere di commesse speciali è Marco Cittadini, titolare dell’impresa con i fratelli Cesare, Lorenzo e Paola. In questi giorni si parla spesso di reti da pesca contro i droni, ma quelle posizionate a difesa delle strade civili ucraine non sono proprio di quel genere, anche se magari viste da lontano possono assomigliargli.

«La tecnica di costruzione delle reti è coperta da riservatezza perché le forniture sono in ambito militare - puntualizza l’imprenditore bresciano -, ma si può dire che per arrivare al prodotto finale, considerato efficace a imbrigliare il volo dei droni e a neutralizzarne l’effetto, ci sono voluti studi, diversi accorgimenti specifici e sperimentazioni. Oggi il risultato è buono e le commesse sono diventate molto più consistenti, anche di qualche tonnellata, quando inizialmente si spedivano quantità decisamente più limitate».
A caratterizzare le reti, anche se questo Marco non lo ha detto, è grosso modo la loro resistenza all’urto dei droni e la capacità di imbrigliarne i movimenti, quindi la dotazione deve essere quella tipica di una maglia fitta. Il risultato è che il velivolo invece di raggiungere il bersaglio civile (casuale), e in questi casi certamente non militare, rimane intrappolato nella rete e il suo invio si trasforma in un completo fallimento.
La fornitura
Il lavoro franciacortino a favore del popolo ucraino è iniziato circa due anni fa quando la Cittadini, nota per filati e reti a livello internazionale, è stata contattata da enti pubblici impegnati in questo delicato lavoro di protezione civile.
A recapitare la merce nel grande Paese dell’Est sono imprese spedizioniere, mentre a montare le reti protettive sul posto ci pensano i militari. Le destinazioni sono le più varie, perché il bisogno di protezione delle strade è esteso a qualunque città e cittadina, quindi va da sé che produzioni e spedizioni potrebbero durare ancora molto tempo e richiedere altra capacità.
La storia
Una capacità che alla Cittadini non manca, così come all’azienda di Paderno non manca l’esperienza, se si considera che l’impresa affonda le sue radici nel lontano 1933, quando nonno Cesare ebbe la prima intuizione.
A raccogliere la sua eredità sono stati inizialmente Giovanni e la moglie Pia, e più di recente i quattro figli, che oggi la conducono. In fatto di esperienza internazionale, in via Trento, a Paderno Franciacorta ne sono equipaggiati a dovere, visto che ben il 70% di quanto prodotto dagli 80 dipendenti prende la via dell’estero, in particolare quella di vari Paesi europei ma anche nord e sud americani. Il fatturato annuo invece ha raggiunto i 19 milioni di euro.



