Imprese

Duferco: i ricavi volano a 26,9 miliardi di dollari, +46% sul 2024

Crescono la divisione «energia» e le attività siderurgiche. Gozzi: «Domanda di acciaio in salita»
Il presidente della Duferco Group, Antonio Gozzi
Il presidente della Duferco Group, Antonio Gozzi
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«Abbiamo operato in un contesto internazionale complesso, tra volatilità dei mercati energetici e incertezze geopolitiche, riuscendo comunque a consolidare la nostra presenza globale e a rafforzare le principali linee operative», racconta il presidente della Duferco Group, Antonio Gozzi a margine dell’assemblea in gran parte dedicata all’approvazione del bilancio.

La holding con sede in Lussemburgo ha chiuso l’esercizio come di consueto al 30 settembre l’esercizio e con una significativa crescita dei volumi rispetto all’anno precedente. I ricavi consolidati volano a 26,9 miliardi di dollari (poco più di 23 miliardi di euro), registrando un incremento del 46% rispetto ai 18,4 miliardi di dodici mesi fa, «grazie principalmente all’espansione dei volumi negoziati e distribuiti nella divisione "energia" e a incrementi significativi nelle attività siderurgiche», evidenzia una nota del gruppo. «L’approccio integrato tra energia, acciaio e logistica ci ha permesso di rispondere con rapidità alle dinamiche di mercato, contenere i rischi e cogliere nuove opportunità, contribuendo a risultati solidi in tutti i settori», aggiunge Gozzi.

Il punto

La Duferco Group presenta inoltre un’ottima una condizione finanziaria. Il capitale circolante netto (indice dato dalla differenza tra attività e passività correnti e che esprime la capacità di gestire l’attività operativa corrente dell’impresa) è positivo per 1 miliardo e 25 milioni di dollari. L’indebitamento finanziario è salito a 1 miliardo e 95 milioni, ma la liquidità disponibile rimane intorno ai 690 milioni. La posizione finanziaria netta quindi è di 405 milioni, circa un quinto del patrimonio netto totale di gruppo che ha raggiunto il miliardo e 930 milioni. Duferco Group dispone per di più di 5,4 miliardi di linee di credito, con un utilizzo medio del 41%: percentuale che certifica la buona flessibilità finanziaria del gruppo.

«L’utile netto consolidato – riporta una nota – si è attestato a 86,8 milioni di dollari, rispetto ai 152,4 milioni dell’esercizio precedente. Questa riduzione riflette la normalizzazione del mercato energetico dopo gli anni eccezionali precedenti, unitamente alle persistenti debolezze nei mercati siderurgici globali ed europei».

Gli scenari

«Guardando al 2026 – continua il presidente Antonio Gozzi –, prevediamo una graduale stabilizzazione dei mercati globali, con inflazione in calo e un commercio internazionale sempre più regionalizzato. La domanda mondiale di acciaio è attesa in crescita dell’1,3%, con l’Europa al +3,2%. Il laminatoio di San Zeno – ribadisce – ha già raggiunto solide performance tecniche, con benefici in termini di costi e qualità del servizio».

La divisione «produzione e distribuzione acciaio» di Duferco Group, rappresentata in Italia dalla Duferco Travi e Profilati di San Zeno, nell’ultimo esercizio ha mantenuto una solida performance operativa grazie alla diversificazione geografica dei ricavi, all’ottimizzazione dei costi e al raggiungimento di determinate performance di produttività, registrando un risultato operativo (conosciuto anche come Ebitda) positivo pari a 18,5 milioni di dollari. «Tuttavia – non nascondono dalla Duferco –, al netto degli ammortamenti e degli oneri finanziari il risultato è stato negativo per 23,4 milioni». I volumi di vendita della divisione siderurgica di Duferco sono rimasti stabili a 1,7 milioni di tonnellate, «mentre la strategia commerciale – puntualizzano dal quartier generale – si è adattata rapidamente ai cambiamenti dei flussi internazionali e alle misure di difesa commerciale».

Il laminatorio Duferco inaugurato nel 2023 © www.giornaledibrescia.it
Il laminatorio Duferco inaugurato nel 2023 © www.giornaledibrescia.it

Numeri e prospettive migliori arrivano dalla divisione energia. «Continueremo a crescere ampliando il trading, sviluppando rinnovabili e sistemi di accumulo, consolidando la piattaforma Matrix in Brasile e rafforzando il portafoglio retail in Italia – annuncia Gozzi –. Nel fotovoltaico, nuovi incentivi e progetti utility scale sosterranno la domanda e apriranno ulteriori opportunità di sviluppo». A tal proposito, la controllata Dxt International ha riportato un utile netto di 70,6 milioni di dollari, confermando la solidità del modello diversificato che integra energia convenzionale e rinnovabile, crediti di carbonio e asset verdi. Nonostante la normalizzazione dei margini e l’aumento della concorrenza, i ricavi sono cresciuti a 22,3 miliardi, trainati dall’espansione dei volumi di gas, Lng (gas naturale liquefatto) ed energia elettrica. È inoltre stata ampliata la presenza globale della società, con sedi in Svizzera e Singapore, consegnando 41 carichi di Lng e rafforzando la base di controparti oltre i confini europei.

Contestualmente, Il Gruppo Duferco Energia, attivo in Italia, Grecia, Spagna e Macedonia del Nord, ha ottenuto un utile netto di 47,7 milioni di dollari, dopo un anno di forte crescita. La divisione retail, in questo caso specifico, ha aumentato il numero di clienti e punti di prelievo, con una crescita complessiva del 25%, mentre il trading all’ingrosso e le operazioni di fornitura elettrica e gas naturale hanno mantenuto risultati solidi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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