Assemblea A2A, «tenuta la rotta»: ora attesa per la prima trimestrale

Gli azionisti si sono incontrati al Museo Diocesano di Brescia: «Il dialogo con i territori è rimasto una priorità», ha sottolineato il presidente Tasca
Antonio Borrelli

Antonio Borrelli

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Al Museo Diocesano di Brescia l'assemblea degli azionisti di A2A
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Al Museo Diocesano di Brescia l'assemblea degli azionisti di A2A

Il legame con i territori come punto saldo e le sfide da rilanciare in un contesto complesso. Sono alcuni dei leitmotiv che hanno caratterizzato l’assemblea degli azionisti di A2A, andata in scena come da tradizione al museo Diocesano di Brescia.
I lavori, che hanno visto la partecipazione di più del 75,16% del capitale della multiutility, hanno dato il via al bilancio del 2025 e al nuovo consiglio di amministrazione per il prossimo triennio.

Cda e stakeholder

Dodici i membri del cda, nove dei quali dalla lista di Milano e Brescia (titolari complessivamente di oltre il 50% del gruppo) e tre dalla lista dei fondi. Per Brescia ci sono i nomi di Flavio Pasotti (vicepresidente), Maurizio Tira, Nicla Picchi ed Elisabetta Bombana. L’unica confermata è quest’ultima, mentre gli altri tre sono new entry. È stato inoltre confermato per il terzo mandato l’amministratore delegato Renato Mazzoncini, così come per il presidente Roberto Tasca.

«Il dialogo con i territori – ha sottolineato Tasca – è rimasto una priorità» e il gruppo ha rafforzato «il coinvolgimento degli stakeholder lungo tutta la filiera nella convinzione che, in uno scenario economico e sociale di crescente complessità, la capacità delle imprese di costruire relazioni solide con i propri stakeholder rappresenti un fattore chiave per la creazione di valore e per la competitività dei territori».

Dividendi

Confermati dunque anche gli 81,4 milioni di dividendi per la Loggia già annunciati (giova ricordare che nel 2012 l’assegno per il comune di Brescia ammontava ad 11,2 milioni di euro e dieci anni fa era di 32,1 milioni).

Nel complesso nel 2025 A2A ha generato e distribuito un valore economico pari a 12,69 miliardi di euro, «a conferma del proprio ruolo di motore di sviluppo per i territori e per tutti gli stakeholder, e ha portato avanti iniziative educative sui temi della sostenibilità che hanno raggiunto oltre 210mila studenti e docenti».

In un contesto geopolitico particolarmente difficile come quello del 2025 «il gruppo A2A ha tenuto la rotta», usando le parole di Tasca, ma ora i riflettori sono già puntati sull’analisi del primo trimestre del 2026.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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