Imprese

Le «piccole» fanno grande Brescia crescendo in media dell’11% all’anno

Mercoledì 18 marzo la presentazione dello studio realizzato dall’Università degli Studi di Brescia insieme al GdB. Aperte le iscrizioni gratuite
La presentazione dell'anno scorso - © www.giornaledibrescia.it
La presentazione dell'anno scorso - © www.giornaledibrescia.it
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I tempi una volta di più sono incerti, la fiducia traballa, gli ostacoli spaventano. Eppure c’è uno spirito dentro alle piccole e medie imprese bresciane che non si spezza nemmeno davanti a un mondo che diventa più complicato un giorno dopo l’altro. Certo qualcosa rispetto al passato deve cambiare e per competere, se non addirittura per sopravvivere, le Pmi del nostro territorio devono trasformarsi.

L’evento

Parte da questo assunto le «Le 1000 Pmi che fanno grande Brescia», lo studio (alla nona edizione) dedicato alle prime mille piccole e medie imprese della provincia per fatturato (fino a 14 milioni di euro), con un focus sulle 500 che nel medesimo periodo hanno fatto registrare le migliori performance in termini di Cagr.

«Il valore complessivo nel 2024 è di 8,2 miliardi di euro, in calo del 2,1% rispetto all’anno precedente: nel quinquennio la crescita media annua (Cagr) è dell’11% ma va ricordato che la base di partenza è il 2020, caratterizzato da un fatturato assai inferiore a quello degli altri anni –  commenta il professor Claudio Teodori, alla guida del team dell’Università degli Studi di Brescia che insieme al giornale di Brescia ha realizzato il report –. Osservando l’intero periodo, emerge uno sviluppo significativo fino al 2022, per poi rilevare una sostanziale stabilità nel biennio successivo».

Chi ci sarà

Questo specchio dello stato di salute della Brescia che produce verrà ufficialmente presentato mercoledì 18 marzo alle 18 nella sala Faissola della sede di Intesa Sanpaolo, in piazza Monsignor Almici a Brescia (iscrizione obbligatoria con posti limitati su pmi2026.eventbrite.it, informazioni a 030.3790212 - eventi@giornaledibrescia.it). Nel corso della serata, oltre a quello del prof. Teodori, sarà previsto l’intervento di Paola Lecci, direttrice regionale Lombardia Sud Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, nonché quelli di Guido Guidesi, assessore di Regione Lombardia allo Sviluppo economico, e di Paolo Cerabolini, presidente del Lombardia Aerospace Cluster.

Sarà questa l’occasione per capire come il sistema lombardo, e ovviamente quello bresciano, stanno affrontando e affronteranno le sfide esistenziali che si trovano di fronte, provando anche a immaginare nuovi sbocchi per l’industria del futuro.

Aggregazione

«Oltre alle sfide che caratterizzano qualsiasi realtà economica, sarà fondamentale porre l’attenzione su tre aspetti tra loro molto correlati: la dimensione, il capitale umano e l’innovazione nel suo significato più ampio evidenzia Teodori, anticipando quello che sarà il cardine della presentazione del 18 marzo: le filiere.

«Aggregarsi non significa perdere identità ma aumentare le opportunità future - continua-. Il tema delle filiere è perciò estremamente importante: da una parte quelle globali sempre più instabili; dall’altra una tendenza alla regionalizzazione da intendersi però in senso ampio, visto che i confini geografici sono sempre meno rilevanti». Temi che sono presenti, insieme a numeri e specifici approfondimenti su realtà del territorio, nell’analisi che sarà presentata il 18 marzo e che sarà acquistabile dal giorno successivo sia in edicola in formato cartaceo sia online sullo specifico portale.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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