Digitalizzazione, sostenibilità, mobilità, infrastrutture, ma anche turismo. L’industria delle vacanze è una delle attività chiave per il rilancio del Paese: i fondi messi a disposizione dal Pnrr ammontano a 2,4 miliardi. Settore strategico, che sta vivendo un periodo particolarmente delicato: nel 2020 la pandemia ha innescato la peggiore crisi di mercato degli ultimi 70 anni; ora la guerra, che rischia di compromettere la stagione turistica, proprio quando gli operatori si stavano risollevando.
«Il momento è delicato: la crisi in Ucraina ha innescato un’impennata dei prezzi energetici e delle materie prime, anche alimentari, con incrementi di costi diretti e indiretti difficilmente sostenibili. A ciò si aggiunge il paradosso rappresentato dalle enormi difficoltà nel reperimento di personale, con distorsioni create dai meccanismi del Reddito di cittadinanza che, in spregio ai contratti di lavoro, hanno dato vita a forme di parziale o spesso totale lavoro in nero».




