Economia

Gasolio oltre 2,3 euro, il Governo valuta il taglio delle accise

Meloni chiede una risposta europea all’aumento dei prezzi dell’energia. Dal 22 settembre scatta il bonus per installare colonnine di ricarica private
Consumatori in allarme per il prezzo dei carburanti - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Consumatori in allarme per il prezzo dei carburanti - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

La crisi internazionale, con le guerre e le speculazioni, continua a infiammare i prezzi dei carburanti e accende l’allarme per le bollette energetiche del prossimo inverno. Il gasolio self in autostrada ha sfondato quota 2,3 euro al litro, raggiungendo 2,313 euro, mentre la benzina è salita oltre 2,2 euro, a 2,212.

I rincari arrivano alla vigilia del Consiglio dei ministri chiamato a decidere nuovi interventi contro il caro carburanti. Per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, però, il continuo aumento dei prezzi dell’energia non è un problema circoscritto all’Italia e richiede dunque «azioni mirate e immediate a livello europeo, a sostegno delle imprese e dei cittadini europei».

Nel colloquio con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, Meloni ha condiviso la proposta di porre la competitività al primo punto dell’agenda del prossimo Consiglio europeo.

Il Governo valuta la proroga

Sul tavolo del Governo potrebbero non arrivare le misure selettive sulla base del reddito, perché non ancora pronte. Avanza quindi l’ipotesi di una nuova proroga, forse di una settimana, del taglio delle accise sul gasolio, in scadenza giovedì 17 settembre.

Molto sembra dipendere dai dati Istat sui conti pubblici attesi il 22 settembre. I numeri consentiranno di capire se il rapporto tra deficit e Pil possa scendere sotto il 3%, aprendo la strada all’uscita dell’Italia dalla procedura europea di infrazione. Sul fronte dell’energia, questo scenario potrebbe creare nuovi spazi di manovra per il Governo, permettendo di attivare la maggiore flessibilità di deficit prevista per il settore.

Il bonus colonnine

Sempre il 22 settembre scatterà il bonus colonnine. I consumatori potranno presentare domanda per ottenere il contributo del ministero delle Imprese e del Made in Italy destinato all’installazione di infrastrutture di ricarica elettrica a uso privato. La dotazione complessiva prevista fino al 2030 è di 68 milioni di euro.

Il contributo copre l’80% delle spese sostenute per l’acquisto e la posa delle colonnine, fino a un massimo di 1.500 euro per ogni persona fisica richiedente. Il limite sale a 8mila euro per gli interventi realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali.

L’allarme dei consumatori

Le associazioni dei consumatori hanno calcolato l’effetto dei rincari: per un pieno di gasolio o benzina in autostrada si spendono oltre 7 euro in più rispetto a un mese fa.

Secondo Adusbef, per un’automobile diesel l’aumento raggiunge 695 euro all’anno rispetto ai prezzi medi del 2025, nell’ipotesi di 2 pieni al mese. L’aggravio complessivo sul parco italiano delle vetture diesel sarebbe pari a 11,5 miliardi di euro. Per le auto a benzina la maggiore spesa annua sarebbe invece di 465,6 euro a veicolo, per un totale di 7,9 miliardi.

Se non efficacemente contrastata, avverte l’associazione, la stangata potenziale per le famiglie ammonterebbe a 19,4 miliardi di euro all’anno per i rifornimenti di benzina e gasolio, con effetti a cascata sui bilanci familiari, sul potere d’acquisto, sui consumi e sull’economia nazionale.

Adusbef invita il Governo «a un atto di coraggio, ricorrendo a prezzi amministrati temporanei per benzina e gasolio, così come previsto da un’apposita delibera Cipe, unica strada per fermare l’escalation senza sosta dei prezzi», afferma il presidente Antonio Tanza.

Anche il Codacons teme che l’aumento dei listini alla pompa provochi «un effetto tsunami sulle famiglie», attraverso i costi diretti dei rifornimenti e quelli indiretti su prezzi e tariffe. L’associazione boccia gli interventi selettivi e i bonus legati al reddito, chiedendo invece di potenziare il taglio delle accise e di estenderlo alla benzina, che in autostrada ha superato il record storico del 2022.

Assoutenti allarga infine l’allarme alle bollette di luce e gas e sollecita il Governo a studiare misure capaci di evitare una stangata sui consumi energetici del prossimo inverno.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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