Economia

Garda, Sebino e Valtrompia: il fatturato si ridimensiona

Nel triennio 2017-2019 la situazione migliore si riscontra in città e hinterland. Alza la testa la Valcamonica
Ridimensionamento di fatturato nel 2019 rispetto allo scorso anno
Ridimensionamento di fatturato nel 2019 rispetto allo scorso anno
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Il fatturato nel 2019 si muove in modo diverso all’interno della provincia, anche se l’elemento comune è il ridimensionamento rispetto allo scorso anno: in alcune aree, Iseo Franciacorta e Valsabbia e Lago di Garda, il segno è negativo; nella Valtrompia è pari a zero; supera di poco il 2-3% nelle altre. Considerando l’intero triennio, solo la Valtrompia presenta una diminuzione, mentre la variazione positiva maggiore si riscontra a Brescia e hinterland (con peggioramento però della situazione economica), seguita dalla Valcamonica.

La distribuzione delle imprese non cambia significativamente: la Bassa Bresciana, insieme a Brescia e hinterland, presentano la maggiore numerosità, superando il 55%. Significativo anche il valore dell’area Iseo Franciacorta, mentre il dato minore si osserva nelle valli.

Cambiano i pesi relativi quando si considera il fatturato: in questo caso Brescia e hinterland da sola raggiunge il 40% del valore totale (con A2A): seguono la Bassa Bresciana e Iseo Franciacorta che, insieme, si avvicinano al 44%. Nel triennio il mix per area geografica non cambia in modo significativo.

Come è possibile evincere anche interrogando il portale bilanci.giornaledibrescia.it, in particolare consultando la sezione Dati, la Valtrompia presenta la situazione economica migliore, con la maggiore redditività operativa, stabile nel triennio sopra il 7%, unitamente alla più alta capacità di produrre flussi finanziari. Questo è dovuto all’elevata incidenza del valore aggiunto sulle vendite, sempre superiore al 26%, che si riflette sulla marginalità delle stesse. Il Roe si avvicina al 10%, maggiore di quello del 2017 (nel 2018 ci sono dei valori straordinari). Positiva la situazione finanziaria, con un basso rapporto di indebitamento e ampia sostenibilità del debito.

Soddisfacente la redditività operativa della Valsabbia e Lago di Garda, in linea nel 2019 con l’area precedente ma caratterizzata da un continuo avanzamento nel tempo, favorito dall’incremento del valore aggiunto (tra i più bassi) e della marginalità. Il livello dell’indebitamento è contenuto, secondo solo alla Valtrompia, e ampiamente sostenibile in termini di incidenza media degli oneri finanziari.

Alza la testa la Valcamonica dopo le difficoltà degli anni precedenti, con la redditività in miglioramento che, per la prima volta, si avvicina alla media. Il valore aggiunto continua a crescere (terza posizione nel 2019) mentre si stabilizza al 10% delle vendite la capacità di produrre flussi finanziari dalla gestione tipica. Il rapporto di indebitamento, seppur in discesa, è il più alto della provincia, anche se migliora la sostenibilità del debito, pur rimanendo tra le più basse. La rischiosità finanziaria si riduce ma continua a essere significativa. Le altre tre aree peggiorano la redditività operativa nel triennio, convergendo su valori compresi tra il 5% e il 5,5%.

A subire il decremento più evidente è la Bassa Bresciana, con il valore aggiunto minore della provincia e stabile nel triennio, che si è riflesso sulla marginalità delle vendite che scende sotto il 5%. Moderata è anche la capacità di produrre flussi finanziari da parte della gestione tipica. La solidità è sostenibile anche se l’incidenza degli oneri finanziari aumenta a fronte di un rapporto di indebitamento non trascurabile, che coincide con il valore medio. Iseo Franciacorta ha come elemento distintivo il maggiore valore aggiunto, in crescita nell’intervallo esaminato: gli indicatori di redditività sono tutti di poco inferiori ai dati medi, anche se è confermata una discreta incidenza dell’Ebitda, sempre oltre il 10%, analogamente alla Valtrompia e a Brescia. Soddisfacente la solidità, con un contenuto rapporto di indebitamento (stabile) e un'ottima sostenibilità economica del debito, la migliore della Provincia. Brescia e hinterland, infine, presenta la redditività operativa e netta minore e in calo, con il valore aggiunto in discesa. La solidità è insoddisfacente, con il rapporto di indebitamento elevato e il peggiore impatto degli oneri finanziari sull’Ebitda.

 

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