La competitività dell’agricoltura è una partita sempre più globale. Dove i prezzi si fanno sui mercati internazionali e sono molti i player emergenti, in grado di dettare le regole. L’Argentina è uno di questi. Ed è in questo Paese dalle grandi contraddizioni, scavato da due decenni di iper-inflazione (ora finalmente domata) che ha preso le mosse la missione della delegazione di imprenditori agricoli, guidata dal presidente di Confagricoltura Brescia, Giovanni Garbelli, affiancato dai vicepresidenti Oscar Scalmana e Luigi Barbieri e dal numero uno nazionale dei suinicoltori Rudy Milani.
«L’Argentina è sette volte più estesa dell’Italia, che mostra tante contraddizioni, ma possiede grandi potenzialità. Sta attraversando una fase nuova: il governo Milei spinge le imprese ad investire nel Paese per aumentare l’export di prodotti agricoli».




