Economia

Nell’ex Consorzio agrario di Rovato sorgerà un nuovo sito produttivo

Una multinazionale con sede a Milano ha acquisito l’area di oltre 50mila mq. L’attaule struttura verrà demolita
In evidenza l'area dell'ex Consorzio agrario
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Sull’area dell’ex Consorzio agrario di Rovato (ri)nascerà un polo produttivo da oltre 15mila metri quadrati, che inevitabilmente creerà nuove opportunità di lavoro per i residenti della zona, ma non solo. Il progetto industriale è ancora da definire, ma nei giorni scorsi è stato siglato un accordo determinante per la sua realizzazione: l’area di oltre 50mila metri quadrati su cui sorge l’immobile (in disuso e abbandonato da parecchi anni) dell’ex Consorzio agrario è stata ceduta a una «società veicolo» riconducibile a una multinazionale con sede a Milano e che intende sbarcare nel Bresciano per ampliare la sua capacità produttiva.

L’operazione resta coperta dal massimo riserbo, a partire dagli ormai ex proprietari dell’area, in questo caso stiamo parlando di una società immobiliare che fa riferimento alla famiglia Saleri, fondatori di Sabaf, gruppo quotato a Piazza Affari e tra i primi produttori mondiali di componenti per elettrodomestici. Un «no comment» (ma senza smentita) è stato raccolto anche da coloro che da più parti sono indicati come gli intermediari accreditati alla vendita, ossia i bresciani Andrea e Antonio Checcucci dello Studio Colombo Checcucci e Angelo Arcoraci de L’Arca Immobiliare.

Il punto

Per il momento rimane un velo di mistero soprattutto intorno all’acquirente dell’ex Consorzio agrario di Rovato. In seguito a una serie di verifiche incrociate, si è comunque avuta rassicurazione sul fatto che lo storico e malconcio complesso immobiliare che sorge su via Lombardia (circa 10mila mq), a Rovato, verrà demolito (si stanno concludendo le ultime verifiche, ma pare che non sia necessario alcun intervento di bonifica) e che sulla maxi area acquistata dal gruppo milanese non verrà realizzato un centro logistico, bensì un polo industriale dedito perlopiù ad attività metalmeccanica.

Una soluzione che con tutta probabilità non troverà opposizioni in paese. Non va dimenticato che a Rovato, la discussione su una possibile nuova destinazione dell’ex Consorzio agrario ha animato per anni la vita politica: l’ampia struttura, posta lungo i binari che dalla stazione ferroviaria marciano in direzione Brescia, per parecchio tempo è stata un rifugio per i senza tetto e una spina nel fianco nella gestione dell’ordine pubblico.

A Poncarale

Si delinea a questo punto uno scenario che ha diversi punti in comune con un’altra operazione immobiliare siglata alla fine dello scorso anno, sempre nella nostra provincia. A metà ottobre, il gruppo Bernardelli di Borgosatollo (filiera dell’edilizia) ha acquisito il complesso dell’ex Consorzio agrario di Poncarale dal fondo Agris: anche in questo caso si tratta di un’area di oltre 40mila metri quadrati in cui sorgono alcuni capannoni nel passato utilizzati per la vendita di macchinari agricoli e per il deposito delle semenze, che verranno demoliti (e bonificati) per dare vita un nuovo progetto industriale.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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