Lutto alla Sabaf, morto l’amministratore delegato Pietro Iotti

Il manager, scomparso improvvisamente, aveva 60 anni ed era alla guida della quotata dal 2017. Convocato d’urgenza il consiglio di amministrazione
Pietro Iotti aveva 60 anni
Pietro Iotti aveva 60 anni
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Sabaf, azienda bresciana quotata, ha annunciato oggi l'improvvisa scomparsa dell'amministratore delegato Pietro Iotti, 60 anni, venuto a mancare nelle scorse ore. Iotti era al vertice della società – progetta, costruisce e distribuisce in tutto il mondo rubinetti, termostati, bruciatori, cerniere e componenti elettronici per il settore domestico e professionale – dal 12 settembre 2017.

«Il presidente, il consiglio di amministrazione, il collegio sindacale, il management e tutti i dipendenti di Sabaf – si legge in una nota –, esprimono le più sentite condoglianze e la propria vicinanza alla famiglia e ai suoi cari in questo momento di grande tristezza».

Il consiglio di amministrazione è stato convocato con urgenza, come previsto dallo Statuto sociale, per assumere le necessarie determinazioni. Questo ha conferito ad interim le deleghe e i poteri per la gestione della società al consigliere Gianluca Beschi, cfo di Sabaf.

Parimente ha altresì nominato per cooptazione quale amministratore non esecutivo e non indipendente Christian Prinoth, primo candidato tra i non eletti della lista presentata da Quaestio Capital  (dalla quale era stato tratto il nominativo di Pietro Iotti) nell’assemblea degli azionisti dell’8 maggio 2024.

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