Da oggi l’Ecobonus per moto e scooter: cosa fare per ottenerlo

Da mezzogiorno del 18 marzo 2026 riparte la prenotazione degli incentivi per acquistare motocicli e ciclomotori a basse emissioni. Si tratta dell’Ecobonus gestito da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), pensato per ridurre l’inquinamento e favorire la mobilità sostenibile.
Chi può ottenere l’incentivo
Il contributo è destinato a chi acquista un veicolo nuovo di fabbrica, elettrico o ibrido, appartenente alle categorie Le, cioè: ciclomotori e motocicli a due, tre o quattro ruote, classificati da L1e a L7e.
Possono accedere sia persone fisiche sia aziende, con un vincolo importante: il veicolo acquistato deve restare di proprietà per almeno 12 mesi. E per ottenere il bonus, il mezzo acquistato deve essere nuovo di fabbrica, elettrico oppure non elettrico, ma almeno Euro 5.
Se si sceglie di rottamare un vecchio mezzo, questo deve essere della stessa categoria Le (da L1e a L7e, anche diverse tra loro), essere intestato da almeno 12 mesi al beneficiario o a un familiare convivente, appartenere a una classe Euro da 0 a 3 e avere la targa a 6 caratteri.
Quanto si risparmia
L’incentivo è calcolato come percentuale del prezzo di acquisto:
- 30% senza rottamazione, fino a 3.000 euro (solo nel caso di acquisto di veicoli elettrici)
- 40% con rottamazione, fino a 4.000 euro
Per i veicoli non elettrici (ma almeno Euro 5), dunque, la rottamazione è obbligatoria e il concessionario deve applicare anche uno sconto minimo del 5%.
Un esempio: prendiamo una persona che possiede uno scooter 125 del 2008 – omologato Euro 2 e intestato a lei da diversi anni – e che decide di passare a un motorino elettrico nuovo per risparmiare sui costi di gestione e muoversi più liberamente in città. Recatasi in in concessionaria, sceglie un modello dal prezzo di 6.500 euro. Avendo un vecchio mezzo da rottamare che rispetta tutti i requisiti richiesti, può accedere all’incentivo più alto previsto. Il contributo copre il 40% del prezzo di acquisto: in questo caso si tratterebbe di 2.600 euro, con il costo finale che scenderebbe a 3.900 euro.
Come chiedere l’Ecobonus
A occuparsi di tutto è il concessionario, che prenota l’incentivo sulla piattaforma Invitalia (inserendo i dati del veicolo nuovo e, se presente, di quello da rottamare) e applica lo sconto direttamente in fattura. Dopodiché, entro 15 giorni dalla consegna del nuovo veicolo dovrà portare l’usato a un rottamatore e richiedere la cancellazione per demolizione. Non è dunque il cittadino a fare domanda.
Dopo la consegna e l’immatricolazione, il processo viene completato e il contributo viene rimborsato al concessionario tramite credito d’imposta, passando da costruttori o importatori.
Quando e dove fare richiesta
Le prenotazioni partono dalle ore 12.00 del 18 marzo 2026 e vengono gestite online sulla piattaforma dedicata di Invitalia. I fondi sono limitati, quindi la rapidità è fondamentale. L’incentivo fa infatti parte di un piano avviato con la Legge di Bilancio 2021, con una dotazione totale di 150 milioni di euro (30 milioni all’anno dal 2024 al 2026).
Oltre al risparmio economico, l’Ecobonus punta a ridurre le emissioni di CO2 e migliorare la qualità dell’aria, in linea con gli obiettivi europei e con il Piano nazionale energia e clima (Pniec) e l’Agenda 2030.
In sostanza: chi sta pensando di comprare uno scooter o una moto – soprattutto elettrica – può ottenere uno sconto consistente, senza dover gestire direttamente la burocrazia. Basta rivolgersi a un concessionario abilitato e verificare la disponibilità dei fondi.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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