Economia

Dalla granaglia alla farina: Copag investe in un mulino digitalizzato

La struttura nella sede di Ghedi sarà alta 25 metri. L’investimento è di 1,6 milioni di euro. Le macchine saranno in grado di macinare 100 quintali di semi all’ora in totale autonomia
Gianantonio Frosio
I grandi silos della Copag a Ghedi
I grandi silos della Copag a Ghedi

La granaglia che passa dai 13 silos, messi uno accanto all’altro come soldatini schierati, è in quantità industriale: 300/320.000 quintali l’anno tra mais, soia, grano duro e grano tenero. Cereali che, dopo il processo di essiccazione, venivano venduti così, come natura crea, ma che ora potranno essere trasformati in farina per animali.

Domenica 31 maggio nel corso della festa organizzata per celebrare i primi 50 anni di vita, la Copag (Cooperativa Agricola Ghedi) inaugura il nuovo mulino realizzato nella grande struttura di via Isorella: un mostro alto quasi 25 metri, super moderno e digitalizzato, capace di macinare 100 quintali l’ora, peraltro in perfetta e totale autonomia.

Il mulino della Copag è altro 25 metri
Il mulino della Copag è altro 25 metri

Dagli uffici di Ghedi l’incaricato programma la quantità di farina che serve e preme un bottone: il mulino recepisce l’input e fa tutto da solo, scegliendo, se necessario, il silos a cui attingere la materia prima, così che il prodotto finale possa essere tracciato. Ha pure degli aspiratori che evitano alla polvere di disperdersi nell’aria. Tutto per una spesa di 1.650.000 euro: cifra utilizzata anche per implementare l’impianto fotovoltaico, che era di 150 kw, ai quali ne sono stati aggiunti altri 350, così da placare la fame di energia del complesso.

La cooperativa di Ghedi ha 700 soci

La Copag è una realtà storica e consolidata del panorama agroalimentare bresciano, associata a Confcooperative Brescia. La cooperativa venne fondata nel 1976. Possiamo considerare il mulino come un regalo che vi siete fatti in occasione del 50° compleanno? «In realtà - spiega il presidente Mauro Canobbio - è solo una coincidenza che l’impianto sia pronto proprio ora. Ci pensavamo da un po’, ma siamo riusciti a concretizzare solo ora».

Il nuovo macchinario, continua Canobbio, «non è a martelli, ma a dischi di ferro verticali. Diciamo che funziona con lo stesso principio dei vecchi mulini a pietra, con due rotori che macinano i cereali per sfregamento. Un bell’investimento, possibile anche grazie alla direttiva A5.0».

Al di là dei costi, resta il fatto che ora i 700 soci della cooperativa possono scegliere se ritirare i cereali in granella o in polvere: «Produciamo farina per suini e vacche da latte: prodotti che siamo in grado di certificare».

Dunque, con il mulino la Copag ha allungato la filiera. Nata nel 1976 a supporto di tutte le operazioni che gli agricoltori fanno nei campi, nel 2023 la Cooperativa ha «assorbito» la gemella Comacer, che dal 1996 ritirava i cereali per essiccarli e commercializzarli. L’obiettivo della fusione era semplice e dichiarato: offrire un servizio a 360°, che va dalle vendita di sementi e fertilizzanti all’assistenza tecnica, passando per il ritiro e l’essiccazione dei cereali e poi tutto il resto. La Copag ha pure un laboratorio interno per analizzare i cereali acquisiti e alcuni vettori che consentono di consegnare il prodotto finito là dove è richiesto.

Un’organizzazione completa e ben strutturata. Non potrebbe essere altrimenti, visto che la Coop ha «competenza» su un territorio molto vasto: circa 15.000 ettari di terra, perlopiù nella Bassa centrale, con alcune diramazioni nel cremonese.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Economia & Lavoro

Storie e notizie di aziende, startup, imprese, ma anche di lavoro e opportunità di impiego a Brescia e dintorni.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Aree protette e parchi: con il GdB due guide sulla natura brescianaAree protette e parchi: con il GdB due guide sulla natura bresciana

Un viaggio nelle terre bresciane: Dai laghi alle montagne, dal corso dei fiumi ai boschi di pianura

SCOPRI DI PIÙ
SponsorizzatoCon Imago, nel Food&Beverage la qualità si misura in tempo realeCon Imago, nel Food&Beverage la qualità si misura in tempo reale

Con LoonLevel, il nuovo sistema di controllo imbottigliamento e confezionamento che unisce IA e Computer Vision, la filiera è oggetto di verifiche automatiche di livello

Il tuo quotidiano, con tablet inclusoIl tuo quotidiano, con tablet incluso

Direttamente a casa tua, per tutta la famiglia a soli 0,90€ al giorno

SCOPRI DI PIÙ