Tre stelle, dico: tre stelle. Michelin, ovviamente. E così il Da Vittorio di Brusaporto degli chef Cerea ha la sua vertical farming.
Siamo all'inglese ma non ci si può scappare: leggetela come orto-serra in verticale. Un cubo scintillante e integrato col paesaggio dove si coltivano ortaggi ed erbe aromatiche, diciamo un 15 quintali l'anno, senza un grammo di terra: solo acqua (poca, pochissima, il 95% in meno di quanto usata in coltivazione normale), umidità e temperature controllate, sostanze nutritive inserite quanto basta, niente bisciolini o insetti infestanti grazie ai filtri. Piante belle, sane, pulite. Immagino anche buone, ma se volete il riscontro fate un salto a Brusaporto, a pochi chilometri da Bergamo, mettete nel conto una bella botta ma la soddisfazione è praticamente assicurata.



