Economia

Cresce l’inflazione a febbraio, gli effetti sul carrello della spesa

Marco Papetti
Lo scorso mese l’inflazione è cresciuta anche escludendo componenti più «volatili» come gli energetici e gli alimentari freschi
A febbraio è aumentata l'inflazione
A febbraio è aumentata l'inflazione
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L’inflazione è tornata a crescere. E si teme possa farlo ancora, per effetto dell’aumento del costo dell’energia e del trasporto merci causati dalla nuova guerra in Medio Oriente. Intanto l’indice nazionale dei prezzi al consumo – al lordo dei tabacchi – a febbraio è aumentato dello 0,8% su base mensile e dell’1,6% su base annua: una crescita segnalata dai dati pubblicati dall’Istat il 4 marzo, tra i quali si nota un aumento del prezzo di prodotti quali ortaggi e frutta e dei prezzi dei prezzi dei servizi di trasporto, con una decisa impennata del costo dei biglietti aerei. Ma non solo.

Su il carrello della spesa: +2,2%

Guardando i dati forniti dall’Istituto di statistica, cresce il cosiddetto carrello della spesa nazionale, che raggruppa i prezzi di beni alimentari e per la cura della casa e della persona: in questo paniere a febbraio l’aumento annuo registrato è del 2,2% (dall’1,9%).

Lo scorso mese l’inflazione è cresciuta anche escludendo componenti più «volatili» come gli energetici e gli alimentari freschi: la cosiddetta inflazione di fondo a febbraio è passata da +1,7% a 2,4%, ed è cresciuta pure l’inflazione calcolata al netto dei soli beni energetici (da +1,9% a +2,5%).

In base alle stime preliminari, l’indice Ipca – l’indice armonizzato dei prezzi al consumo per i Paesi dell’Unione europea – registra infine una variazione di +0,6% sul mese e +1,6% sull’anno.

Gli aumenti nel dettaglio

Un aumento dei prezzi si è registrato tra gli alimentari non lavorati, dal 2,2 % al 3,6% su base annua. Da gennaio la crescita è invece dell’1,1%. In particolare, a salire sono stati i prezzi di ortaggi, tuberi, banane platano, banane da cucina e legumi (da -0,6% a +2,2%), di frutta e frutta a guscio (da -2,0% a -1,4%) e di pesci e altri prodotti ittici (da +2,3% a +2,8%). Su base mensile i beni alimentari lavorati hanno invece registrato una lieve flessione, -0,3%. In generale, il paniere dei beni alimentari nel suo insieme ha acquisito un aumento dell’1,6%.

L’inflazione a febbraio è accelerata anche nel settore dei servizi relativi ai trasporti, dove i prezzi sono cresciuti da +0,7% a +3% su base annua e del 2% rispetto a gennaio. Qui a pesare sono soprattutto i prezzi del trasporto aereo, cresciuti, su base annua, da -11,2% a +10,4%. Dallo stesso periodo del 2025 sono aumentati, a febbraio, anche i servizi di alloggio (+10,3%).

Sono cresciuti anche i prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, su del 2,1% da gennaio e del 4,9% rispetto a febbraio 2026. Rispetto a gennaio, rincari anche per i tabacchi (+3,3%) e per gli energetici non regolamentati (+0,4%), categoria in cui sono compresi, tra gli altri, i carburanti per gli autoveicoli o l’energia elettrica da mercato libero.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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