Cotonella, l’intimo bresciano che ha conquistato il mondo compie 50 anni
Cinquant’anni di presenza sul mercato nazionale da 50 milioni di capi di intimo. Testa a Milano dove la moda ha messo su casa, braccia e gambe a Sonico, Cotonella gira la boa del suo primo mezzo secolo di vita in cui lo scorso anno è arrivata a 33,2 milioni di euro di ricavi e quest’anno andrà oltre.
Auguri
Nella storia dell’azienda della famiglia Zannier gli step importanti sono stati tanti, specchio di scelte d’impresa azzeccate, decisioni corrette, voglia di non mollare mai come dopo l’incendio nel 2016 nello stabilimento in valle Camonica che rinascerà nel 2018, capacità di dare al mercato ciò che il mercato avrebbe gradito. Qualche data: nel 1972 apre il primo laboratorio; nel 1977 la presentazione della prima collezione di intimo femminile; nel 1985 l’inagurazione del primo stabilimento a Sonico; nel 1988 esordisce sul mercato il marchio Cotonella; nel 1995, al Concorso di Miss Italia vince Anna Valle. Cotonella è sponsor del Concorso e lo sarà per molti anni a venire; nel 1996 Cotonella sceglie l’Albania per realizzare il suo primo stabilimento produttivo all’estero e nel 2006 entra nel mercato dei pigiami.
Brand, ma non solo

E così, poiché l’immagine dell’intimo va affidata alla freschezza giovanile, ecco nel 2016 la scelta di Martina Stella; poiché il packaging non può rimanere sempre lo stesso, ecco il confezionamento rinnovato; poiché le tecniche di comunicazione stanno subendo trasformazioni mai viste prima, ecco durante l’estate in rete il nuovo sito e-commerce, per aggiornarne l’immagine, ma soprattutto migliorare la user experience. E poi gli investimenti sui social network, ormai punto di incontro irrinunciabile. E poi dopo l’intimo o i pigiami le calze per mettere comodi i clienti dalla testa ai piedi. Renato Spagnolo, general manager della societa camina, in un’intervista ha recentemente spiegato bene il cambiamento del mercato e l’esigenza di una multicanalità perché ...«ogni canale ricopre un ruolo strategico fondamentale per l’equity del brand e per il fatturato...Ingrosso e grande distribuzione giocano il ruolo di teste d’ariete, portando volumi e visibilità. Il dettaglio specializzato ricopre invece un ruolo più strategico, che punteremo a consolidare, per dare muscolatura alla proposta commerciale e slancio nelle collezioni più innovative. Sui mercati esteri abbiamo risultati positivi a doppia cifra e per questo l’obiettivo è conquistarne di nuovi» .
Fondata nel 1972 da Maurizio Zannier, Cotonella (oggi al vertice dell’azienda c’è il figlio Marco) è arrivata fin qui perché ha fatto della qualità il presupposto di ogni scelta sottoponendo ogni capo oggi a oltre cinquanta controlli, garantendo colori, tessuti e salubrità con la certificazione Oeko - text, noto anche come confidence in textile, primo passo verso la responsabilità sociale.
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