Corsa alla rottamazione, per aderire tempo fino al 30 aprile

Rush finale per la rottamazione quinquies introdotta con l'ultima legge di bilancio. Chi ha debiti con il fisco ed è intenzionato ad aderire dovrà farlo entro il 30 aprile trasmettendo la domanda online sul sito dell'Agenzia delle Entrate Riscossione. La rottamazione prevede il versamento dell'importo dovuto senza sanzioni, interessi e aggio. Sarà possibile pagare in un'unica soluzione o in un massimo di 54 rate bimestrali in 9 anni.
Date e scadenze
L'Agenzia renderà disponibile entro il 30 giugno 2026 la Comunicazione delle somme dovute con l'esito della domanda, gli importi da versare ai fini della definizione e i moduli di pagamento, in modo che i contribuenti possano rispettare la scadenza della prima o unica rata, fissata al 31 luglio 2026. La nuova definizione agevolata si applica esclusivamente a determinati carichi fiscali: i debiti affidati in riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 che derivano dall'omesso versamento di imposte dichiarate ma non pagate, l'omesso versamento dei contributi Inps diversi da quelli richiesti a seguito di accertamento, le sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada affidate dalle Prefetture.
Se rientranti in queste categorie, sono ammessi anche i debiti già oggetto delle precedenti tre rottamazioni o del «saldo e stralcio» per i quali i contribuenti sono incorsi nella decadenza, ed quelli già oggetto della rottamazione quater (e relativa riammissione) per i quali, al 30 settembre 2025, si sono persi i benefici. Per chi presenta la domanda dall'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate il servizio indica in automatico i soli debiti rottamabili: sarà quindi sufficiente selezionare quelli per i quali si intende aderire alla definizione agevolata. A ciò si aggiunge anche la possibilità di richiedere il prospetto informativo con l'elenco dei carichi che possono essere "rottamati" e il corrispondente importo dovuto in misura agevolata.
Esercenti
Altra novità fiscale che riguarda gli esercenti. C'è tempo infatti fino a oggi per completare il collegamento tra i registratori di cassa telematici e i Pos che erano già in uso il primo gennaio 2026 o che sono stati utilizzati tra l'1 e il 31 gennaio 2026.
Per la prima associazione o per eventuali variazioni, invece, l'abbinamento dovrà essere effettuato a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento di pagamento elettronico e comunque entro l'ultimo giorno lavorativo dello stesso mese. Quindi se un nuovo Pos inizia a operare a marzo, andrà collegato al registratore telematico tra il 6 e il 31 maggio. L'Agenzia delle Entrate spiega che si tratta di un abbinamento "virtuale" tramite un servizio online disponibile gratuitamente nell'area riservata del sito dell'Agenzia.
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