«Il quadro dell'economia italiana è ancora contradditorio e incerto. Da un lato si rilevano miglioramenti su occupazione e investimenti, dall'altro il Pil cresce 5 miliardi in meno, 190 euro a famiglia, rispetto alle stime di 6 mesi fa». A fare i conti è l'ufficio economico di Confesercenti, dopo che l'Istat ha aggiornato le previsioni per il 2016 e il 2017.
«Anche sulla spesa delle famiglie le prospettive non sono brillanti: quest'anno la crescita frena di 2 decimali rispetto al 2015, e per il 2017 si prevede un ulteriore rallentamento», fa notare. Per il presidente di Confesercenti, Massimo Vivoli, si va verso un consolidamento della crescita anche nel 2017, a «patto di evitare scossoni». E, sottolinea, «preoccupa, da questo punto di vista, la possibile instabilità politica legata all'esito del referendum. Che potrebbe bloccare ulteriormente le performance già poco brillanti del Paese».



