A fine 2022 i depositi bancari delle famiglie e delle imprese bresciane valevano complessivamente 38 miliardi di euro: un dato, registrato dalla Banca d’Italia, che consentiva di parlare di aumento rispetto al 2021 e soprattutto al 2019, l’anno prima della pandemia che ha bloccato i consumi e indotto gli italiani a risparmiare nella prospettiva di un futuro incerto. Ora, però, questa tendenza risulta invertita.
L’andamento dei depositi bancari, in questo caso relativo alle sole famiglie consumatrici e calcolato pro capite dal Sole 24 Ore sui dati aggiornati di Bankitalia, dice che nei primi quattro mesi del 2023 gli italiani hanno intaccato proprio i risparmi del periodo dell’emergenza sanitaria per oltre 25 miliardi di euro, che superano i 30 miliardi se il confronto avviene con la fine di aprile dell’anno scorso. E i bresciani non fanno eccezione: a fine aprile, nella nostra provincia i depositi bancari pro capite erano pari a 21.740 euro, il 4,3% in meno rispetto all’anno precedente nello stesso periodo (quando erano pari a 22.716,82 euro).




