Innovare per la sostenibilità, difendere il made in Italy all’estero, costruire una vera rete di sistema dalla produzione alla distribuzione, valorizzare le filiere virtuose per rendere reddituali le imprese, investire bene i fondi del Recovery Fund in progetti di qualità. Il futuro dell’agroalimentare italiano (e di quello bresciano che ne rappresentata una parte fondamentale) passa da qui. Perché l’agricoltura diventi una protagonista della ripartenza economica del Paese. È questo il messaggio che esce dall’incontro di ieri mattina promosso dalla Coldiretti di Brescia nell’ambito della sua assemblea annuale.
Una sede di eccezione, la cantina Ca’ del Bosco a Erbusco, e ospiti di primo piano al fianco del presidente Ettore Prandini: il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, il suo collega per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta (in video da Roma), l’assessore regionale Fabio Rolfi, il presidente di Italmark Marco Odolini, il padrone di casa Maurizio Zanella, il consigliere di Filiera Italia Luigi Scordamaglia. Evocativo il titolo della tavola rotonda, «Si riparte con i piedi per terra», richiamo alla concretezza e al ruolo di un settore decisivo.


