Cna Lombardia: «La guerra in Iran costerà 5 miliardi in elettricità e gas»

La crisi in Medio Oriente peserà sulla bolletta energetica lombarda per 5,2 miliardi di euro, tra elettricità e gas. A stimarlo il Centro Studi Sintesi per Cna Lombardia secondo cui il costo passerà da 23,6 miliardi di euro a oltre 28,8 miliardi tra il 2025 e il 2026, con un incremento del 22%.
È il gas a far segnare il maggiore aumento (+28%), mentre l’elettricità, pur confermandosi voce dominante nella spesa energetica regionale, si ferma vicino al +19%.
Energia elettrica
L’aumento dei costi per l’energia elettrica pesa soprattutto sul manifatturiero, che vale il 47% della spesa totale della Lombardia: solo in questo settore si stima un incremento di 1,3 miliardi. Nei servizi l’aumento previsto è di oltre 830 milioni; il commercio potrebbe trovarsi a dover fronteggiare una spesa maggiorata di 190 milioni e oltre 100 milioni per le attività professionali. Per il domestico, infine, si stima che l’aumento superi il mezzo miliardo di euro.
Gas
Per il gas è il settore domestico a mostrare la spesa più elevata, per la presenza di un tessuto edilizio fortemente condominiale: si calcola che l’incremento valga circa 850 miliardi di euro, ossia oltre un terzo dell’aumento.
I rincari più pesanti sono attesi per Milano, con una spesa per più di 735 milioni; Brescia è la seconda provincia per aumento della spesa in energia elettrica con 559 milioni di euro in più rispetto al 2025. Seguono Bergamo con +368 milioni, Cremona con +213, Varese con +212, Monza e Brianza con +194, Pavia e Mantova con +160, Como con +119, Lecco +95, Lodi +53 e Sondrio +46.
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