Economia

Il birrificio Riversa amplia a Capriano e ora esporta in Olanda

Investiti oltre 3 milioni per il recupero di parco e fabbricato. Nel 2024 sono più di 320mila le bottiglie prodotte
Anita Loriana Ronchi
I soci del birrificio Riversa - © www.giornaledibrescia.it
I soci del birrificio Riversa - © www.giornaledibrescia.it

Un investimento di oltre 3 milioni di euro per la ristrutturazione del fabbricato e del parco adiacente al sito produttivo di Capriano del Colle e un 2025 che si è aperto con un nuovo accordo per l’esportazione di birra nei Paesi Bassi. Dopo tanto impegno, i traguardi stanno arrivando per il birrificio artigianale Riversa, lanciato nel 2021 (poco dopo la fine del Covid) quale brand di Barrel srl.

Le birre

Riversa è produttore di birre che si sono fatte apprezzare anche per la loro genuinità: non contengono coadiuvanti né additivi quali coloranti, edulcoranti, conservanti. Sono, inoltre, prodotte senza ricorrere a trattamenti di filtrazione e non sono né pastorizzate né rifermentate in bottiglia, per garantire la massima gradevolezza al gusto. Un percorso di qualità, che è stato riconosciuto ufficialmente nell’ambito della settima edizione del «Best Italian beer 2024», il premio nazionale organizzato da FederBirra-Federazione italiana birra artigianale, rivolto a tutti i produttori di birra artigianale italiana o comunque non industriale.

Il riconoscimento

Il birrificio bresciano, immerso nel parco del Monte Netto, ha recentemente portato a casa il Tino d’Oro, che l’ha incoronato miglior birrificio artigianale italiano, facendolo di fatto entrare nell’Olimpo del nostro Paese. «Riversa – spiega Alberto Romano, socio di maggioranza (gli altri soci sono Claudia Ambrosioni, Andrea Butchiewietz, Francesco Chiappi, Roberto e Mauro Prandelli) – nasce da una mia voglia di provare a fare qualcosa di nuovo, di eccellenza sul mercato brassicolo. Oggi possiamo contare un organico di otto persone; 11 etichette che rappresentano 11 tipologie diverse di birra, oltre ad un amaro di birra e un distillato di birra. Il nostro impianto ha una capacità produttiva annua massima di almeno 500mila bottiglie e, lo scorso anno, siamo riusciti a produrre e vendere più di 320mila pezzi».

Casale Riversa

Dal recupero dell’immobile e del terreno circostante, su cui è stato effettuato l’importante investimento del 2024, ha preso forma Casale Riversa: una location dove è possibile organizzare matrimoni, eventi privati, meeting aziendali e che è in grado di offrire ospitalità con quattro suite dedicate. Riversa tiene particolarmente alla tradizione per gli stili e al rispetto dei tempi di produzione delle birre che propone.

«Il tempo non rispetta ciò che è fatto senza di lui» è il monito (citazione tratta da «L’homme pressé» di Paul Morand) del mastro birraio, Francesco Chiappi. «Ricevere il premio di miglior birrificio d’Italia è stata una grande soddisfazione – sottolinea Romano –, che premia la qualità, il lavoro di squadra, la ricerca per continuare a sorprendere i nostri clienti». Riversa ha fatto incetta anche di numerosi altri riconoscimenti: la medaglia di bronzo come «Best Beer of the year 2024» per «Pale Ale», insieme al Luppolo d’oro, il Luppolo d’argento e il Luppolo di bronzo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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